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Coopsociali: «Aumento dell'Iva uno tsunami per 6 milioni di persone»

5 Dicembre Dic 2012 1759 05 dicembre 2012

Dalla prossima settimana mobilitazione in tutta Italia. Giuseppe Guerini (Alleanza cooperative): «Necessario che al Senato si elimini senza alcuna remora il differimento al 2014 dell’aumento dell’IVA al 10%»

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Dalla prossima settimana mobilitazione in tutta Italia. Giuseppe Guerini (Alleanza cooperative): «Necessario che al Senato si elimini senza alcuna remora il differimento al 2014 dell’aumento dell’IVA al 10%»

«Disinnescare la bomba a orologeria dell’incremento IVA a carico delle cooperative sociali è un imperativo che proviene dal buon senso. Il rinvio al 2014 non è la soluzione. Equivarrebbe ad azionare un timer che come prima conseguenza porterebbe immediati contraccolpi sull’occupazione, sia su nuove assunzioni sia sul mantenimento dell’attuale stato occupazionale. Logica conseguenza, se in 12 mesi l’Iva subirà un aumento del 150%. È indispensabile non solo scongiurare l’aumento, ma lavorare con la Commissione Europea nel contesto della riforma dell’IVA che ci sarà nel 2013». Lo ha detto Giuseppe Guerini (in foto qui sotto), portavoce dell’Alleanza delle Cooperative, settore sociale e Presidente di Federsolidarietà – Confcooperative in occasione dell’avvio dell’esame della Legge di Stabilità alla Commissione Bilancio del Senato.

«Abbiamo assistito in questi giorni, dedicati alla disabilità e alla salute mentale, a dichiarazioni di sostegno da parte di istituzioni e politici. Ora alle parole seguano i fatti. In caso contrario le istituzioni devono assumersi la responsabilità – continua Guerini – di dire ai cittadini che salirà del 150% la tassazione sui livelli essenziali di assistenza garantiti dalla Costituzione italiana. Gli stessi servizi che le cooperative sociali contribuiscono a garantire a 6 milioni di persone».

«Governo e Parlamento hanno preso atto che non vi è una procedura di infrazione comunitaria, ma solo una richiesta di chiarimenti, mentre al contempo la Commissione ha avviato il percorso per la riforma dell’IVA che si concluderà nel 2013. È, quindi, necessario che al Senato si elimini senza alcuna remora il differimento al 2014 dell’aumento dell’IVA per le prestazioni di welfare delle cooperative sociali»

Già questa settimana, e dalla prossima in modo più capillare si stanno organizzando molteplici iniziative delle cooperative sociali dell’Alleanza delle Cooperative Italiane su tutto il territorio nazionale al fine di informare i nostri 6 milioni di utenti sulle conseguenze che avrà, se non scongiurato, l’aumento dell’IVA dal 4 al 10%».