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Perché è così difficile adottare?

5 Dicembre Dic 2012 1530 05 dicembre 2012

Se lo chiede l'Associazione Amici dei Bambini, che denuncia come in Italia 2300 bambini siano adottabili ma ancora ospiti in strutture. E con Max Laudadio lancia l'iniziativa "Non lasciamoli soli" per cambiare la legge sulle adozioni

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Se lo chiede l'Associazione Amici dei Bambini, che denuncia come in Italia 2300 bambini siano adottabili ma ancora ospiti in strutture. E con Max Laudadio lancia l'iniziativa "Non lasciamoli soli" per cambiare la legge sulle adozioni

La quarta emergenza umanitaria mondiale. Così oggi Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini ha definito il dramma dei minori senza genitori, stimati dall'Unicef in ben 168 milioni a livello mondiale. Ma anche l'Italia non sta bene, su fronte dei bambini fuori famiglia: secondo i dati ufficiali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in Italia ci sono oltre 34mila minori fuori famiglia, di cui 2.300 potrebbero essere adottati ma che vivono invece in comunità educative o in famiglie affidatarie; di questi ultimi, circa 700 hanno meno di 10 anni.

Proprio a partire da questi numeri, e dalla domanda "perché questi bambini non si riescono ad adottare?" parte la campagna nazionale di Ai.Bi. “Non lasciamoli Soli” che ha come obiettivo denunciare l’emergenza abbandono e incentivare l’Adozione e l’Affido come strumenti per combatterlo. Promotore della campagna, al fianco di Ai.Bi., è Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia e amico dell’associazione da diversi anni.

E proprio Max ha realizzato, prodotto e diretto lo spot - scioccante - che accompagna l'iniziativa, e che è stato presentato oggi alla stampa. "Basta usare parole edulcorate, basta dire poverini", ha detto Laudadio, che ha presentato domanda di adozione in prima persona, nonostante sia già padre di figli naturali. "Occorre dare una scossa, è impensabile che ci siano milioni e milioni di bambini senza genitori e nessuno faccia nulla. Dobbiamo fare qualcosa, e subito".

"Nonostante siano tante le coppie desiderose di accogliere un bambino", ha aggiunto il presidente dell'associazione, Marco Griffini, "le richieste di adozione nazionale nel nostro Paese sono scese da poco più di 16.000 a circa 10.600 dal 2006 al 2010; quelle per l’adozione internazionale sono precipitate dalle 6.273 del 2006 alle 3.179 del 2011. Evidentemente qualcosa non va". E proprio per correggere le tante "storture" del sistema delle adozioni italiane Ai.Bi. ha presentato il Manifesto per la riforma della legge sull’Adozione Internazionale, che mira a contrastare la crisi delle adozioni rendendole più semplici e meno costose, e il Manifesto per una nuova legge sull’Accoglienza Familiare Temporanea, per fare in modo che ogni bambino venga accolto in una famiglia o in una Casa Famiglia, non in una comunità educativa.

Parte della campagna “Non lasciamoli soli” sarà dedicata ad una raccolta fondi proprio per sostenere il sistema di affido, in Italia e in Kosovo, tramite il supporto alle Case Famiglia. Alla presentazione della campagna sono intervenuti anche rappresentanti di Unicredit Banca, che attraverso la propria struttura dedicata Universo Non Profit ha dato il proprio sostegno a AiBi in due modi: con una raccolta fondi a favore della Casa Famiglia "La Tenda di Giobbe" di Cesano Boscone (Milano) per l'acquisto di un pullmino a nove posti, e riservando alle campagne di AiBi un posto nel sito di raccolta fondi ilmiodono.it

Fino al 23 dicembre sarà possibile donare 2 euro con un SMS al 45505 da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce, Nòverca o 2 o 5 euro con una chiamata allo stesso numero da rete fissa.

Nella foto: un frame dello spot pro AiBi realizzato da Max Laudadio