Il presidente di Banca Etica

Biggeri: «La Tobin Tax? A questo punto meglio non approvarla»

12 Dicembre Dic 2012 1829 12 dicembre 2012

La norma dovrebbe entrare nelle Legge di Stabilità, ma il testo in via di approvazione stravolge «completamente il senso del provvedimento: colpisce i piccoli investitori e salva gli speculatori dei derivati»

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Ugo Biggeri4
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La norma dovrebbe entrare nelle Legge di Stabilità, ma il testo in via di approvazione stravolge «completamente il senso del provvedimento: colpisce i piccoli investitori e salva gli speculatori dei derivati»

La conclusione non lascia spazio a fraintendimenti: «Se sono vere le anticipazioni di stampa, meglio lasciar perdere. Una Tobin Tax come quella che stanno approvando sarebbe solo dannosa». Dopo aver letto le anticipazioni di stampa che parlano di un provvedimento in corso di approvazione (è contenuto nella legge di Stabilità) che esclude dalla tassazione quasi completamente i day trader (coloro che gestiscono migliaia di scambi on line durante la stessa seduta, che costituiscono il 70% delle operazioni eseguite) considerando solo i saldi netti giornalieri e di fatto salva in gran parte le transazioni che interessano i prodotti derivati, Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, rompe gli indugi: «Il disegno mi sembra chiaro: colpire la gente comune e la finanza popolare (“Manuale di finanza popolare” è fra l’altro anche il titolo anche dell’ultimo suo libro curato insieme a Giulio Tagliavini per Eif-e.Book) per salvare la grande finanza colpevole della crisi in cui siamo precipitati».

Quindi la Tobin tax non le piace più, eppure lei era stato uno dei suoi più convinti sostenitori?
Se il Parlamento e il Governo la approvano nella versione che sta girando in queste ore, meglio che lascino perdere. Doveva servire per colpire la finanza speculativa e invece non solo non la toccherà minimamente, ma il prezzo della nuova tassazione ricadrà sulla gente comune. Se volevano trovare il modo per far passare la tobin tax per una tassa contro i cittadini, beh l’hanno trovato e noi non possiamo che opporci.

Quindi?
Quindi a questo punto meglio non approvarla.

Così però i grandi speculatori la faranno franca ancora una volta?
Non c’è dubbio, su questo tema il governo si assume una grande responsabilità. Tanto più che ormai non credo ci sia nemmeno più alcuna possibilità di re-introdurre nella legge di stabilità l’esenzione dall’imposta di bollo per i micro-investimenti al di sotto dei mille euro, malgrado gli impegni presi e la nostra petizione a cui hanno aderito anche alcune popolari e sta aderendo Federasse.