Credito cooperativo

Le Bcc vogliono tutelare l'azionariato popolare

14 Dicembre Dic 2012 1359 14 dicembre 2012

Invito rivolto a soci e clienti a sottoscrivere online la petizione promossa da cittadini e soggetti della società civile

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Decorazione Insegna Bcc
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Invito rivolto a soci e clienti a sottoscrivere online la petizione promossa da cittadini e soggetti della società civile

Il Credito Cooperativo italiano appoggia la petizione lanciata da alcuni cittadini e soggetti della società civile, coordinati dalla Banca Popolare Etica e rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, per sensibilizzare il Governo affinché si reintroduca – mediante un emendamento da inserire nella Legge di Stabilità di imminente approvazione – l’esenzione dall’imposta di bollo per i depositi titoli anche di modesta entità (fino a mille euro).

L’esenzione era stata eliminata nel dicembre dello scorso anno all’interno della manovra “Salva Italia” penalizzando di fatto piccoli e piccolissimi risparmiatori. Fino ad oggi, infatti, chi acquistava azioni al di sotto dei mille euro – non come investimento finanziario ma per partecipare ad una impresa cooperativa, contribuire alla sua costituzione, intervenire in assemblea – non doveva pagare alcuna tassa.

La disposizione ha ricadute importanti anche per il sistema delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali (BCC), partecipate in molti casi da soci con quote di capitale inferiori ai mille euro.

Per tale ragione, il Credito Cooperativo, con l’obiettivo di salvaguardare le esperienze di democrazia economica e azionariato diffuso e popolare di cui le BCC e Casse Rurali sono da oltre 130 anni una delle espressioni più autentiche e vitali, ha rivolto l’invito a tutte le 400 Banche del sistema di svolgere azioni di sensibilizzazione presso i propri soci e clienti per sottoscrivere online la petizione entro il prossimo 18 dicembre.