Non autosufficienza

Fish: Fondo finanziato, nonostante il Governo

20 Dicembre Dic 2012 1439 20 dicembre 2012

«Pochi e ancora insufficienti, ma almeno un'inversione di tendenza» commenta Pietro Barbieri, presidente Fish commentando i risultati ottenuti per il Fondo per la non autosufficienza

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«Pochi e ancora insufficienti, ma almeno un'inversione di tendenza» commenta Pietro Barbieri, presidente Fish commentando i risultati ottenuti per il Fondo per la non autosufficienza

Solo grazie agli emendamenti di alcuni deputati (PdL e Udc assenti da questa iniziativa) che, in extremis, la Commissione Bilancio ha approvato un emendamento che aggiunge ulteriori 75 milioni di euro al Fondo per la non autosufficienza. In totale escono dalla Commissione Bilancio del Senato 115 milioni (di cui 40 “variabili”) che si aggiungono ai 200 già approvati dalla Camera. In totale, quindi, 315 milioni di euro al Fondo per la non autosufficienza.

«Ancora pochi, ancora insufficienti, ma almeno una inversione di tendenza: negli ultimi due anni, il Fondo era rimasto azzerato e l’ultimo finanziamento risaliva a cinque anni fa accomunato nel suo destino agli altri Fondi per il sociale ridotti in cinque anni del 90%. È solo un punto favorevole da cui ripartire per le nostre iniziative di rivendicazione e proposta», commenta Pietro Barbieri, presidente della Fish.

In una nota la Federazione per il superamento dell’handicap ricostruisce quanto successo nelle ultime settimane partendo dalla drammatica manifestazione delle persone malata di Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Queste persone furono ricevute dal Sottosegretario all’Economia Polillo. L’istanza era molto chiara: prevedere un finanziamento di ulteriori 200 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza, che sarebbe così salito a 400 milioni di euro.

Polillo – ricorda la nota della Fish - , complice anche la notevole enfasi mediatica, rassicurò il “Comitato 16 novembre” che il Governo avrebbe trovato, nella Legge di Stabilità, la copertura per quel Fondo. All’incontro era presente anche il senatore Marino che, da parte sua, offrì la garanzia di riuscire ad identificare in pochi giorni, anche ricorrendo ai Nas il numero delle persone non autosufficienti in assistenza continua che usino apparecchi medicali salvavita.
Circa la credibilità delle due asserzioni, la Fish ha sempre nutrito ed espresso forti perplessità, continuando quindi a mantenere interlocuzioni parlamentari e tentando di garantire un sostegno da parte dei Senatori chiamati ad esaminare la Legge di Stabilità.

In Commissione Bilancio il Governo (Polillo incluso) non ha presentato dapprima alcun emendamento per integrare il Fondo per la non autosufficienza; poi, su pressione di alcuni parlamentari del solo Pd, ha inserito la disponibilità virtuale di 40 milioni di euro. Questi – continua la nota Fish - dovrebbero derivare dalla nuova ondata di controlli sui “falsi invalidi” previsti in misura di 150mila l’anno per tre anni. Una cifra assai improbabile, visto che, nel solo 2012, e per il solo ricorso a medici esterni, l’Insp ha speso 37 milioni di euro deputati proprio a questi controlli. Di fronte ai deboli risultati di una campagna che dura ormai da quattro anni e che ha comportato il controllo già di 800mila persone, ritardi nell’ordinaria amministrazione, centinaia di migliaia di ricorsi, è assai poco credibile la cifra prevista dal Governo. Inoltre, nella migliore delle ipotesi, i “ricavi” derivanti dalle revoche delle pensioni “indebitamente percepite” sarebbero disponibili solo a fine 2013. Questa la “soluzione” governativa.