green economy

Chimica verde, Italia modello europeo

15 Febbraio Feb 2013 1620 15 febbraio 2013

Il progetto Matrìca di Porto Torres al centro di “Bioeconomy in the EU: achievements and directions for the future", la conferenza di Dublino che si è chiusa oggi

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Cantiere Matri Ca 1
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Il progetto Matrìca di Porto Torres al centro di “Bioeconomy in the EU: achievements and directions for the future", la conferenza di Dublino che si è chiusa oggi

Il progetto Matrìca, la joint venture tra Novamont ed ENI-Versalis, nata nel 2011 a Porto Torres con l’obiettivo di realizzare un nuovo Polo di chimica verde, destinato a diventare la più grande bioraffineria di terza generazione a livello europeo è stato al centro di “Bioeconomy in the EU: achievements and directions for the future".

Alla conferenza che si è conclusa quest’oggi a Dublino hanno partecipato oltre 250 delegati provenienti da tutta Europa. Obiettivo: verificare il grado di avanzamento dell’Unione e dai singoli Stati Membri rispetto ai tre punti che il Piano d’azione europeo per la bioeconomia, firmato a Bruxelles il 13 febbraio 2012, aveva individuato come pilastri della strategia:

  • investimenti in ricerca, innovazione e competenze
  • potenziamento delle politiche di interazione e maggiore coinvolgimento degli stakeholder
  • rafforzamento dei mercati e della competitività nei settori della bioeconomia

Fra le proposte emerse quella della Commissione Europea di creare un osservatorio sulla bioeconomia, che si occupi di raccogliere dati sull’evoluzione dei mercati e di mappare le politiche regionali a nazionali attinenti al settore

Il caso di Porto Torres è stato illustrato da Catia Bastioli, AD di Novamont e Presidente di Kyoto Club. «Il caso Italia- ha dichiarato l’AD di Novamont- dimostra come la creazione di filiere locali, dedicate alla produzione di prodotti ad alto valore aggiunto, possa essere stimolata da opportune misure legislative con ricadute positive per l’intero sistema Paese. L’innovazione diventa volano per la crescita locale, attraverso bioraffinerie integrate nel territorio che agiscono in sinergia con le biodiversità e gli ecosistemi. Per massimizzare le opportunità offerte dalla bioeconomia è ora essenziale che Stati Membri e Commissione Europea implementino l’action plan presentato un anno fa. Solo così potremo avere le basi per una solida crescita del comparto in Europa».