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Imu, due novità positive dal Ministero

6 Marzo Mar 2013 1115 06 marzo 2013

Sono arrivati chiarimenti sul significato di assenza di lucro e, soprattutto, la buona notizia dell'esenzione per gli enti non commerciali che concedono immobili in comodato ad altri enti non profit. Ecco i dettagli

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Sono arrivati chiarimenti sul significato di assenza di lucro e, soprattutto, la buona notizia dell'esenzione per gli enti non commerciali che concedono immobili in comodato ad altri enti non profit. Ecco i dettagli

Buone notizie sull’Imu per gli enti non commerciali. Il ministero dell'Economia ha infatti pubblicato due Risoluzioni (la 3 e la 4, entrambe scaricabili in allegato a fianco) a cura del Dipartimento delle Finanze, Direzione Legislazione tributaria e federalismo fiscale, che riguardano rispettivamente il termine del 31 dicembre scorso per l'adeguamento degli statuti - - più significativa - l'esenzione Imu per l’ente non commerciale che dà in comodato gratuito un immobile o una porzione di immobile ad altro ente non commerciale per lo svolgimento delle proprie attività in modalità non commerciali.

Come segnalato e spiegato dal blog di Carlo Mazzini, fino a ieri l'esenzione per questa tipologia non era prevista (come del resto spiega sul numero di Vita mensile in edicola da domani lo stesso Carlo Mazzini); la Risoluzione 4 invece la prevede, cambiando idea: in pratica, chiarisce che il proprietario (ente non commerciale) di un immobile messo a disposizione di un ente non commerciale che lì pratica attività esenti, non paga l'Imu.

La Risoluzione 3 invece, che Mazzini definisce "più criptica", stabilisce che il termine del 31.12.2012 per l’adeguamento degli statuti – affinché contengano i riferimenti basici di assenza di scopo di lucro – non deve più essere considerato perentorio. Inoltre la Risoluzione risponde a un secondo quesito che attiene al DM 200/12 (regolamento su IMU enti non commerciali) laddove definisce l'assenza di lucro. Il Ministero chiarisce che le attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente sono da considerarsi quelle della legge Ici/Imu e quindi non quelle ben più estese e numerose della legislazione Onlus.

"Restano peraltro inevase molte altre questioni", nota ancora Mazzini, "una è perché mai ci mettano tanto a redigere e pubblicare il modello di dichiarazione Imu enti non commerciali, che, come noto, ancora manca. Certo è che se la disponibilità a ragionare evidenziata nelle due risoluzioni avrà seguito, forse avremo la possibilità di uscire dal cul de sac dell’Imu del Governo tecnico".