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Fundraising: formazione su misura risposta alle nuove sfide

25 Marzo Mar 2013 1153 25 marzo 2013

Tante le novità nei corsi proposti dalla Scuola di Roma Fund-Raising. L'obiettivo è rispondere a tre sfide: assistere le onp, entrare in sintonia con le aspettative dei donatori e rendere sostenibile il nuovo welfare di comunità

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Tante le novità nei corsi proposti dalla Scuola di Roma Fund-Raising. L'obiettivo è rispondere a tre sfide: assistere le onp, entrare in sintonia con le aspettative dei donatori e rendere sostenibile il nuovo welfare di comunità

Per affrontare le nuove sfide del fundraising la Scuola di Roma Fund-Raising rinnova la sua offerta formativa per il 2013 presentando una serie di novità sia sul fronte formativo sia su quello della consulenza e della ricerca nel fundraising.

Fanno parte di questa rinnovata offerta la Scuola di eccellenza: due itinerari formativi avanzati con certificato di Primo e Secondo livello, seconda novità è la Masterclass riservata a quanti vogliono diventare consulenti di fundraising. Si continua poi con i tradizionali corsi di fundraising con nuovi temi sulle tecnologie online e off-line e un’intera sezione dedicata al fundraising per la cultura (in allegato la presentazione della scuola e il programma 2013).
Anche la consulenza è stata rinnovata con servizi “prêt a porter”. Si tratta di moduli di assistenza con obiettivi dettagliati, prezzi contenuti e pubblicati sul sito per rendere più facile la scelta di chi non ha mai fatto fundraising oppure deve avviare o sviluppare una singola attività.

Dal 2005, la Scuola ha erogato più di 250 corsi, formato 4.000 persone e realizzato decine e decine di consulenze. La direzione scientifica di Massimo Coen Cagli e un corpo di docenti e consulenti da sempre impegnati nel Terzo settore, hanno fatto definire questa Scuola come “il non profit per il non profit”.
«Con il programma 2013 vogliamo rispondere a tre grandi sfide: assistere le organizzazioni nel fare il primo passo che è la cosa più difficile; entrare in sintonia con le aspettative dei donatori e contribuire a rendere sostenibile un nuovo welfare di comunità», afferma Massimo Coen Cagli, convinto che «questo settore è uno dei pochi che vedrà una crescita della domanda di professionisti».