Monete alternative

In Sardegna arriva il reddito di comunità, e sarà in Sardex

27 Marzo Mar 2013 1321 27 marzo 2013

La Regione ha deciso di entrare nel circuito della moneta complementare. Verrà creato un Fondo di garanzia di 20 milioni per l'acqusito di beni e servizi. Il bacino d'utenza stimato è di 10mila clienti

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La Regione ha deciso di entrare nel circuito della moneta complementare. Verrà creato un Fondo di garanzia di 20 milioni per l'acqusito di beni e servizi. Il bacino d'utenza stimato è di 10mila clienti

La Regione Sardegna entra nel circuito di credito commerciale Sardex per dare nuova linfa, con azioni innovative, al sistema produttivo e occupazionale dell'isola in un momento di particolare stretta creditizia e di crisi di liquidità. La collaborazione tra l’amministrazione regionale e il circuito è sancita da un accordo siglato per il tramite dell’Agenzia governativa Sardegna promozione, con cui si da il via libera alla sperimentazione dell’utilizzo della moneta complementare: una forma evoluta di baratto multilaterale e multitemporale che consente di immettere nel circuito beni e servizi per il rafforzamento delle economie locali.

«La proposta della Giunta», ha spiegato il presidente Ugo Cappellacci, illustrando alla stampa l'iniziativa assieme al direttore centrale dell'Agenzia, Mariano Mariani, e ai referenti di Sardex, Roberto Spano e Gabriele Littera, «è di adottare il Sardex per istituire un “reddito di comunità” da versare ai disoccupati sardi, un’ulteriore opportunità che vogliamo offrire a quei giovani che, per le difficoltà di accesso, non hanno ancora avuto la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro. Il funzionamento prevede una dotazione annuale di bilancio regionale pari a 20 milioni di euro, un vero e prorio Fondo di garanzia, da inserire nella manovra finanziaria per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015. Stimiamo, infatti, il coinvolgimento di 10mila giovani inoccupati, tra i 25 e i 35 anni, e l’erogazione di altrettanti redditi di comunità in moneta complementare ovvero 500 sardex mensili equivalenti a 500 euro al mese per beneficiario». La Regione, in questi mesi, lavorerà per mettere a punto il regolamento, definendo i criteri di selezione per l’attribuzione del sussidio. I beneficiari, dal canto loro, dovranno mettere a disposizione ore di servizi per la comunità nell’ambito di progetti di pubblica utilità orientati a creare attitudini positive verso l’imprenditorialità e l’auto-impiego.

«Per controbilanciare l'aumentata quantità di crediti sardex immessi nel circuito dai nuovi 10mila beneficiari», ha spiegato Mariani, «la Regione creerà un Fondo di garanzia, pari a 20 milioni l’anno, da utilizzare per l’acquisto, in euro e con normali procedure di gara pubblica, di beni e servizi da rivendere in sardex all’interno del circuito». Dal gennaio 2010, anno di operatività del circuito, sono oltre un migliaio le aziende associate, di ogni dimensione e settore, che generano attualmente un volume di scmbi pari a un milione di euro mensili, senza l’utilizzo di moneta corrente. «All’interno del circuito sardex», hanno spiegato i rappresentanti del cda, «sono le stesse imprese a finanziarsi reciprocamente a tasso zero, consentendoli di risparmiare preziosa liquidità e di migliorare i propri flussi di cassa».