L'Aquila

Il sito della ricostruzione è fermo ad ottobre

3 Aprile Apr 2013 1434 03 aprile 2013

L'ultimo contributo al portale del Commissario delegato Giovanni Chiodi è datato 29/10/2012. Il suo mandato è scaduto il 31 agosto scorso ma ancora ad oggi non c'è stato un passaggio di consegne con il Comune

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Gianni Chiodi 49
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L'ultimo contributo al portale del Commissario delegato Giovanni Chiodi è datato 29/10/2012. Il suo mandato è scaduto il 31 agosto scorso ma ancora ad oggi non c'è stato un passaggio di consegne con il Comune

“Terremoto: Chiodi, ecco tutto il lavoro per la ricostruzione”. Questo è l'ultimo post visibile sul sito Il Commissario delegato per la Ricostruzione” ed è datato 29 ottobre 2012. Tenendo conto che si tratta del sito ufficiale della ricostruzione per quello che riguarda L'Aquila e il terremoto del 6 aprile 2009 il fatto desta scalpore.

L'ultimo contributo del portale, per altro, si occupa di presentare «la “Relazione finale” sulle attività svolte in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere (Giovanni Chiodi ndr)». Sintesi che riassume «il lavoro svolto in qualità di Commissario delegato in due anni e mezzo di mandato, durante il quale ha portato a termine il difficile compito di chiudere l'emergenza post-sisma e dare avvio alla ricostruzione in Abruzzo».

Da lì in poi più nulla. Ad onor del vero il video allegato della Conferenza stampa presieduta dal Commissario Chiodi è stato inserito il 31, stesso mese, stesso anno. Due giorni dopo la messa online del post.
Rimane un immobilismo di 6 mesi che mette i brividi.

Nella sezione "Contatti” del sito, che abbiamo consultato per avere informazioni a riguardo, si legge «le strutture commissariali hanno esaurito i propri compiti al 31 agosto 2012. Pubblicheremo i contatti delle nuove strutture speciali per il comune dell'Aquila e per i comuni del cratere non appena saranno definiti».

La Regione Abruzzo fa sapere che «in questi giorni, o al più tardi settimana prossima, sono in via di definizione le nuove strutture compreso il personale dedicato».

In questi 6 mesi non c'è stato, e ancora oggi non c'è, un riferimento per la ricostruzione. Un buco temporale enorme, soprattutto se si pensa che sono passati 4 anni da quella scossa delle 3,32 am del 6 aprile 2009.