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Ben Affleck diventa povero (per cinque giorni)

24 Aprile Apr 2013 1325 24 aprile 2013

Anche l'attore americano partecipa alla campagna Below the line, che dal 29 aprile al 5 maggio invita tutti a vivere con un dollaro e mezzo al giorno. Per capire cosa significa essere uguali a 1,4 miliardi di persone al mondo

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Anche l'attore americano partecipa alla campagna Below the line, che dal 29 aprile al 5 maggio invita tutti a vivere con un dollaro e mezzo al giorno. Per capire cosa significa essere uguali a 1,4 miliardi di persone al mondo

Vivere 5 giorni potendo spendere solo un dollaro e mezzo al giorno. E' questa la sfida lanciata da una campagna nata nel 2009, Live below the line (Vivere sotto la soglia), per far crescere la consapevolezza globale sul dramma della povertà. La somma di un dollaro e mezzo è infatti, secondo i calcoli della Banca Mondiale, la quantità di denaro quotidiano che marca l'estrema povertà: in pratica, chi ha a disposizione solo questo (o anche meno) è internazionalmente riconosciuto come "estremamente povero". E nel mondo a vivere così sono un miliardo e 400 milioni di persone.

La campagna - nata per iniziativa di due amici, Rich Fleming del Global Poverty Project e Nick Allardice della Oaktree Foundation Australia - è piano piano cresciuta sul web e oggi è tanto potente da aver conquistato molte stelle del cinema: Hugh Jackman, che è il testimonial, e Ben Affleck, che ha annunciato il proprio sostegno via twitter. Below the line invita infatti tutte le persone che vivono nei paesi ricchi a vivere con un solo dollaro e mezzo al giorno per i cinque giorni della prossima settimana, dal 29 aprile al 5 maggio. E a donare a una charity quello che avrebbero speso senza partecipare.

Aver conquistato l'adesione di Ben Affleck è stato un colpaccio: l'attore-regista premio Oscar per il bellissimo Argo è persona molto sensibile al sociale; da tempo avvocato della popolazione martoriata dalla guerra nella Repubblica Democratica del Congo, è stato invitato a parlare di questo dramma umanitario perfino al Congresso americano e ha fondato un'associazione, la Eastern Congo Initiative, proprio per aiutare la popolazione del paese africano.

Live below the line raccoglie fondi a favore di organizzazioni come Opportunity International, World Food Program, Happy Hearts Fund, The ISIS Foundation, Eastern Congo Initiative, U.S. Fund for UNICEF, GVN Foundation, CARE, The Somaly Mam Foundation, Rainforest Foundation e Milaap.