BARANZATE

Inaugurata una palestra per l'integrazione

9 Maggio Mag 2013 1311 09 maggio 2013

Si trova all’Oratorio S. Arialdo e sarà il nuovo punto di riferimento per tutti i ragazzi del Comune più multietnico d’Italia. Guidato da Don Paolo Steffano, l’Oratorio è da sempre un ritrovo ispirato ai principi della solidarietà e dell’integrazione etnica e sociale.

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Si trova all’Oratorio S. Arialdo e sarà il nuovo punto di riferimento per tutti i ragazzi del Comune più multietnico d’Italia. Guidato da Don Paolo Steffano, l’Oratorio è da sempre un ritrovo ispirato ai principi della solidarietà e dell’integrazione etnica e sociale.

La costruzione della palestra è il risultato dell'incontro di due progetti: "Un campo nel cortile" di Fondazione Magnoni e "Share your Dream - Un sogno per gli altri" del Gruppo Barilla.

L’investimento di circa 400 mila euro è interamente derivante da capitale privato, di cui il 24% da donazioni, 14%private equity, 62% di mutuo bancario concesso da Banca Prossima.

La Fondazione Magnoni ha coordinato il progetto affidando poi la struttura alla comunità locale secondo i principi dell’imprenditoria sociale: l’associazione sportiva di emanazione della Parrocchia, dopo un periodo di affiancamento e formazione, gestirà totalmente il centro sportivo e potrà progressivamente ripagare la quota del mutuo affittando l’impianto ad altre realtà o privati del territorio. La finalità di utilità sociale è garantita dall’utilizzo gratuito da parte della comunità e del no profit locale.

Il Gruppo Barilla ha donato 30mila euro nell’ambito del progetto “Share your Dream – Un Sogno per gli altri” e 10mila euro sono stati donati dal Rotary Club Bollate Nirone, che si è attivato per un’ulteriore raccolta fondi.

L’obiettivo della nuova palestra è quello di supportare le famiglie locali, spesso con bassa disponibilità economica, che grazie all’oratorio possono veder crescere i propri figli in un ambiente sano e sicuro. Il Comune di Baranzate è, infatti, un territorio di circa 3kmq al confine con la periferia nord di Milano, ha il primato del più alto tasso percentuale di multietnicità in Italia, poiché al suo interno convivono oltre 70 nazionalità diverse. I ragazzi potranno usufruire di attrezzature adeguate e di una struttura coperta tutto l’anno dove, seguiti da volontari e istruttori specializzati, potranno praticare sport, giocare e crescere insieme ispirandosi ai principi dello spirito di squadra, della disciplina sportiva e del senso di responsabilità.

«Il progetto genera importanti ritorni economici e sociali per la comunità: si mobilitano risorse strutturali, relazionali ed economiche facendo perno sulla pratica sportiva. Ogni euro investito genera un ritorno sociale di 1,17 euro, secondo i dati della ricerca condotta in collaborazione con l’Università Bocconi», ha affermato Ruggero Magnoni, Presidente dell'omonima Fondazione, durante l' inaugurazione avventa ieri sera.

«Un centro sportivo è molto più di uno spazio fisico: è un luogo di formazione verso comportamenti che favoriscono il benessere dei ragazzi; un luogo per preparare i giovani alla vita, con un valore immenso per il futuro della comunità. Nell’ambito del progetto Share your Dream, abbiamo riconosciuto in Don Paolo e nella sua comunità, gli stessi valori di coraggio, tenacia e passione condivisi col Barilla Blu Team composto dai campioni paralimpici Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Fabrizio Macchi, che oggi hanno voluto essere presenti e incontrare i ragazzi dell'oratorio», ha considerato Paolo Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla.

«La nostra convinzione profonda – ha detto Giuseppe Pazzi, del Rotary di Bollate Nirone - è che soltanto lavorando sull'educazione, sulla comprensione e integrazione delle diverse culture a partire dalla realtà quotidiana, si possa favorire quel processo di rispetto, accettazione della diversità e reciproca tolleranza che contribuisce a costruire la pace nel mondo. La realtà della Parrocchia di Sant' Arialdo, con le sue molteplici attività, rappresenta per noi un contesto in cui si possono inserire anche interventi di singoli soci che si sono messi a disposizione con le proprie competenze professionali se e dove necessario o che, semplicemente, dedicano un po' del loro tempo per le diverse attività di servizio nell'ambito parrocchiale».