Referendum Bologna

Così faccio fundraising per una scuola libera

22 Maggio Mag 2013 1347 22 maggio 2013

Domenica sotto le torri si vota pro o contro i finaziamenti comunali alle paritarie. Una mamma che ha vissuto in prima linea questa battaglia “sociale”, racconta le sue esperienze e le sue ragioni

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Domenica sotto le torri si vota pro o contro i finaziamenti comunali alle paritarie. Una mamma che ha vissuto in prima linea questa battaglia “sociale”, racconta le sue esperienze e le sue ragioni

Tutto è iniziato quando ho iscritto la mia prima figlia al Pellicano perché lì insegnava una mia amica, era una scuola costosa si, ma avendo un reddito basso abbiamo beneficiato di una importante borsa di studio. Poi abbiamo iscritto il secondo figlio e tra un pò parteciperà a questa avventura anche la terza. Tutti, anche i nostri genitori, ci chiedono il perché? Perché se esiste la scuola “pubblica” (come se la paritaria non fosse pubblica) spendere tutto per mandare i propri figli in una scuola costosa? per poi far fatica a far tornare i conti?

La risposta è ovvia: a tuo figlio vuoi dare il meglio che c'è! Non è solo una qualità didattica, è una scuola anche per i genitori. Provo a spiegarmi meglio: ti accorgi di quanto impari dal modo in cui le maestre guardano i tuoi figli, fino a valorizzare quel tratto del carattere che tu penseresti problematico. Sono rimasta così stupita così come conquistata. Poi la stessa esperienza con il secondo figlio. Allora ho capito che non si trattava di un caso ma di un metodo, un'attenzione a chi è quel bambino: speciale e unico come ogni bambino.

C'è un'attenzione a scoprire il suo talento, la sua implicazione con la realtà, realtà che scopre e realtà attraverso la quale impara. Impara con facilità perché ogni passo è fatto per scoprire il mondo attraverso l’esperienza diretta. Quest'anno nella classe di mia figlia, i bambini hanno imparato la geografia e la geometria costruendo la loro camera in una scatola di scarpe. Hanno imparato la lettera N mangiando pane e Nutella. La lezione di scienze si sviluppa preparando la marmellata. Le stagioni si scoprono andando a vedere la natura dal vivo. Forse sono esempi banali, ma le nozioni si fissano e imparare per loro diventa facile, bello, familiare così come giocare. Scoprire il mondo, tutto il mondo, in ogni particolare, per i bambini diventa un’esperienza entusiasmante, affascinante.

I miei amici sostenitori della scuola pubblica “a priori” mi dicono sempre: «perché volete dei finanziamenti? nessuno vi impedisce di frequentarla quella scuola lì...siete liberi di frequentarla».È vero… siamo liberi e lo saremo sempre, ma i finanziamenti sono fondamentali, quanto non lo capivo durante gli anni dell'occupazione scolastica vent'anni fa e quanto lo capisco adesso! In questo sistema paritario i costi di gestione sono ottimizzati: i bilanci sono pubblici e trasparenti, non si tratta di aziende che producono degli utili. C'è proprio un obiettivo di bene volto all'educazione dietro chi le gestisce.

Il sistema integrato consente all'ente pubblico (Comune o Stato che sia) di risparmiare enormemente e non il contrario. Non è vero che togliendo i finanziamenti il pubblico funzionerebbe meglio, dovrebbe gestire direttamente numeri più alti in termini di costi e di posti. Il sistema integrato è oggettivamente più efficiente. Ma non basta: il finanziamento pubblico copre il 30% dei costi della scuola paritaria e il resto lo coprono le rette, ma non tutti possono permetterselo e questo non è giusto.

Se una cosa è bella deve essere per tutti!
Mossa da questo, nonché da profonda gratitudine come mamma e come beneficiaria di borse di studio, ho proposto di poter offrire gratuitamente la mia professionalità.

Io mi occupo di fundraising da una decina d'anni e mi sono integrata ad un gruppetto di genitori, Mirko, Alberto, Monica, Elisabetta che avevano già iniziato questo percorso. Il fundraising per una scuola è una delle cause più difficili, perché l’educazione non è considerata un’emergenza e perché per la mentalità comune si raccolgono soldi per "bambini ricchi"! Niente di più falso. Certo, se non facessimo fundraising ci sarebbero solo bambini ricchi a frequentare questa scuola.

La prima attenzione è stata quella di dare stabilità ad alcune iniziative: la campagna 5x1000, la vendita delle uova a Pasqua, dei calendari dell'Avvento a Natale, l’organizzazione di uno spettacolo del comico Paolo Cevoli che ogni anno offre gratuitamente una data per la scuola, il merchandising personalizzato di felpe e tute, la stampa delle foto di classe per la fine dell'anno scolastico e per l'annuario; fino alle libere e spontanee iniziative come la Fiera dell'artigianato "La Bellezza salverà il mondo" con lo scopo di raccogliere fondi ma anche di promuovere le arti e i talenti dei genitori in questo periodo così critico in cui allearsi è più produttivo.

Le nostre uova costano di più di quelle della grande distribuzione eppure riusciamo a venderne quasi 1000. Per i calendari siamo diventati grossisti e riforniamo le altre scuole. Come è possibile tutto questo? Un giorno una mamma ha detto: «Quando ho iscritto i miei figli quì speravo che stessero bene come a casa. Ora spero che a casa stiano bene come a scuola». Questo mi ha fatto comprendere come sia possibile muovere una macchina del genere, in cui ognuno fa il suo pezzettino perché è chiara la mission educativa per tutti, dalla Direzione, alla gestione; è chiara per le maestre, per i genitori volontari in portineria, tutti al servizio di un bene comune: l’educazione!

Questo consente di andare tutti nella stessa direzione con motivazione ed entusiasmo, fino alla nascita di qualcosa di unico come una band di genitori musicisti per passione ma non per professione (c’è un assicuratore, un cardiochirurgo, due prof, una pediatra, un ingegnere…) che riarrangiano brani tradizionali per bambini in chiave rock: la Pellicanto band. Uno di loro, Pietro, scrive degli inediti come Cavallo Jack cantata da Gigi, alunno della stessa scuola e “Il Pellicano”, scritta proprio grazie all’esperienza significativa che lui, genitore, ha fatto in questa scuola. Hanno un Direttore Artistico, Francesco e poi ci sono Martino, Elena, Massimo, Silvia, Chiara, Simone, Gianluca, Agnese, tutti genitori mossi dalla stessa passione e da un unico obbiettivo….li chiamano in tournée in tutta Italia. Il loro primo album ha venduto oltre 2.000 copie e tra 10 giorni uscirà il 2° volume dal titolo “…per diventare un grande artista come Te”. Tutto il ricavato di questa e delle altre iniziative è destinato ad incrementare il Fondo di Solidarietà che ogni anno offre borse di studio agli iscritti secondo le fasce di reddito (o di povertà)!

Devo ammettere, da volontaria, che è una delle esperienze professionali che mi danno più soddisfazione. Mio marito è nella band e per entrambi il tempo dedicato alla scuola è tempo guadagnato, pur avendo tre figli e due lavori molto impegnativi.

Ognuno di noi ha un lavoro da portare avanti, impegni familiari ma l’impegno come volontari non è meno serio di quello che portiamo avanti con il lavoro vero. Fabio (Direttore della Cooperativa) e Simonetta (Direttrice della Scuola) ci dicono sempre che la mossa dei genitori è decisiva per la scuola. È stato così all’inizio, lo è oggi. La scuola è nata appunto da dei genitori, nel 1989. Da alcune mamme e papà appassionati all’educazione dei loro figli. All’inizio la Cooperativa gestiva solo un asilo; nel tempo è cresciuta, con due scuole dell’infanzia e una primaria. Sono le iniziative come la band - tante, diverse, secondo le inclinazioni dei genitori - a permettere il fondo di solidarietà della cooperativa. Con le diverse attività di raccolta fondi raccogliamo circa € 80.000, che vuol dire aiutare più di novanta famiglie, su un totale di 320. Questo consente di accedere a borse di studio e “sconti fratelli” e rimanere nella scuola.

Per questo, per la libertà di decidere dove iscrivere i miei figli e per il diritto espresso nello stesso articolo 33 della Costituzione, domenica 26 maggio, senza alcun dubbio, voterò B al sostegno di realtà importanti come quella che ho avuto modo di conoscere da vicino e che a volte, semplicemente per disinformazione o peggio ancora per presa di posizione spesso legate a vecchie ideologie, rischiano di perdere qualcosa di prezioso!