Bangladesh

Benetton tende una mano alle vittime del Rana Plaza

28 Maggio Mag 2013 1817 28 maggio 2013

Il Gruppo ha stretto una partnership con l’ONG BRAC per fornire assistenza sanitaria e supporto finanziario alle persone colpite dalla tragedia

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Ranaplaza
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Il Gruppo ha stretto una partnership con l’ONG BRAC per fornire assistenza sanitaria e supporto finanziario alle persone colpite dalla tragedia

A pochi giorni dalla sottoscrizione del Fire and Building Safety Accord, Benetton Group si fa promotore di una nuova iniziativa questa volta a diretto sostegno dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime del crollo del Rana Plaza Building a Dacca, in Bangladesh. Al fine di garantire un intervento immediato ed efficace, il Gruppo ha stretto una partnership con Brac, recentemente riconosciuta come la prima Ong al mondo, e tra le organizzazioni che hanno saputo fornire, nella maniera più tempestiva, immediata assistenza alle vittime della tragedia.

«La vicenda del Rana Plaza ha chiamato in causa l’intero settore tessile, e tutti all’interno della nostra categoria sono moralmente chiamati a dare un aiuto alle famiglie delle vittime. Abbiamo voluto essere in prima linea e dare il nostro supporto attraverso una ONG che ha saputo fornire, in queste settimane dalla tragedia, un aiuto reale alle vittime e a tutte le persone colpite», ha spiegato Biagio Chiarolanza, Amministratore Delegato di Benetton Group.

Gli impegni assunti dal Gruppo rientrano nel campo di azioni promosse dall’ong Brac. «Nel contesto di questa partnership, Benetton Group si impegna a fornire nell’immediato un primo aiuto finanziario per arti artificiali e interventi chirurgici rivolti alle persone rimaste ferite nel crollo del Rana Plaza. Stiamo inoltre sviluppando, in stretta collaborazione con Brac, un programma a lungo termine principalmente focalizzato sulle famiglie che hanno perso la loro unica fonte di reddito in seguito alla disgrazia, e che prevede inoltre diverse forme di supporto, tra le quali interventi di assistenza psicologica e di riabilitazione per le vittime rimaste ferite e corsi di formazione per i lavoratori», ha concluso Chiarolanza.