BILANCIO SOCIALE

Oltre 48milioni di euro al territorio. Priorità: lavoro, categorie deboli e innovazione

10 Giugno Giu 2013 1230 10 giugno 2013

È stato presentato il Bilancio Sociale 2012 della Fondazione Cariparo, giunto quest’anno alla decima edizione e redatto secondo le Linee guida elaborate dall’Agenzia per il Terzo Settore nel 2011

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Antonio Finotti
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È stato presentato il Bilancio Sociale 2012 della Fondazione Cariparo, giunto quest’anno alla decima edizione e redatto secondo le Linee guida elaborate dall’Agenzia per il Terzo Settore nel 2011

Antonio Finotti, Presidente della Fondazione, dichiara: «Con la realizzazione del Bilancio Sociale 2012 vogliamo rendere il territorio più partecipe delle nostre scelte e dei diversi interventi che ne sono conseguiti. Un impegno che si è basato su una costante attività di confronto con i nostri beneficiari, per far conoscere meglio chi siamo e come operiamo, consapevoli del nostro passato ma con lo sguardo rivolto alle sfide che ci attendono nei prossimi anni. La crisi attuale e le ancora incerte prospettive di crescita richiedono prudenza ed efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili. Una situazione che ci fa avvertire ancora di più la nostra responsabilità nel creare sempre maggiori opportunità di crescita per le comunità di Padova e Rovigo».

Con il 2012 si è conclusa la programmazione di attività del triennio 2010-2012 nel corso del quale sono stati destinati al territorio 135 milioni di euro, di cui oltre il 26% all’Assistenza e tutela delle categorie deboli.
Nel 2012 l’attività erogativa ha potuto disporre di 50,5 milioni di euro e sono stati approvati 383 interventi per 48,7 milioni di euro così distribuiti: 10,1 alla Ricerca scientifica, 6,7 all’Istruzione, 10 all’Arte e alle attività culturali, 9,9 alla Salute e all’Ambiente, 10 all’Assistenza e tutela delle categorie deboli, e complessivamente altri 2 all’attività sportiva, alla protezione civile, alla sicurezza alimentare e all’agricoltura di qualità. Le restanti risorse riguardano stanziamenti per iniziative e bandi che, alla fine del 2012, risultavano in fase di definizione. 2,9 milioni di euro, infine, sono stati destinati ai Fondi Speciali Regionali per il Volontariato e al Progetto Sud.

La programmazione autonoma è stata ulteriormente consolidata sia con progetti realizzati direttamente, sia con iniziative ideate e promosse dalla Fondazione (eventi espositivi a Palazzo del Monte di Pietà e a Palazzo Roverella, le conferenze “Segnavie”, la rassegna di musica, teatro e danza “Musikè”, il Fondo di Solidarietà, il progetto di Microcredito d’Impresa, il Progetto Palestre) per la cui concretizzazione sono stati coinvolti anche altri soggetti appartenenti ad istituzioni locali e al mondo del volontariato. Sono stati inoltre promossi nel corso dell’anno 7 bandi, di cui 4 nell’ambito della ricerca scientifica, 2 nell’ambito dell’arte e cultura e 1 nell’ambito del sociale.

Forte attenzione è stata riservata alle problematiche collegate alla perdita del lavoro e alle crescenti necessità dovute alla contrazione delle risorse destinate al welfare. Ciò ha portato alla realizzazione di diversi progetti volti a sostenere l’occupazione e a tutelare le categorie deboli. In occasione dell’approvazione delle linee programmatiche per il triennio 2013-2015, frutto di un’attenta analisi dei bisogni della comunità e di uno stretto dialogo con gli enti e le istituzioni di riferimento, è stata avviata una riflessione, che si è tradotta nell’impegno a sostenere, in maniera trasversale ai vari settori di intervento, quelle iniziative che potranno dare impulso all’occupazione e all’innovazione.

L'esercizio 2012 si è chiuso con un avanzo di esercizio di 58,3 milioni di euro. Tale avanzo, in aumento rispetto ai 37,2 milioni dell’anno precedente (+57%), consentirà nel 2013 di destinare 45 milioni di euro a progetti nelle province di Padova e Rovigo, coerentemente con gli obiettivi fissati nei documenti di programmazione. Le risorse saranno così ripartite: 8,5 milioni alla Ricerca Scientifica, 8,5 all’Istruzione, 8,5 all’Arte e alle attività culturali, 6,5 alla Salute e all’Ambiente, 10 all’Assistenza e tutela delle categorie deboli e complessivamente altri 3 all’attività sportiva, alla protezione civile, alla sicurezza alimentare e all’agricoltura di qualità.

Le tappe salienti del 2012

Nel 2012, in occasione dei vent’anni di attività della Fondazione, sono state realizzate diverse iniziative volte a far conoscere maggiormente al territorio l’origine dell’ente, la sua progressiva trasformazione e il suo operato: tra queste il libro “Vent’anni lunghi due secoli”, curato dal giornalista Francesco Jori. Il volume raccoglie le testimonianze dei protagonisti delle istituzioni e del terzo settore destinatari degli interventi della Fondazione, ma anche interviste a coloro che hanno promosso la nascita delle fondazioni di origine bancaria e ad esperti di economia, demografia e sociologia.
Sempre nel 2012 la Fondazione si è aggiudicata l’Oscar di Bilancio per la categoria “Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d’Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit”. Il premio viene assegnato ogni anno a quelle realtà che dimostrano di saper comunicare con efficacia e immediatezza a tutti i soggetti terzi la propria identità, i risultati raggiunti e come sono stati raggiunti, le prospettive future.
Sul fronte della governance, infine, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e costituito il Comitato Investimenti. In aprile l’Acri, l’Associazione che raggruppa le fondazioni di origine bancaria, ha approvato la Carta delle Fondazioni, a cui la Fondazione si è impegnata a dare attuazione adeguando lo statuto, i regolamenti e i processi operativi.