SERVIZIO CIVILE

Regioni: Stanno venendo meno le risorse

26 Luglio Lug 2013 1145 26 luglio 2013

"In questo modo è difficile mantenere l'attuale quantità di giovani avviati", spiegano gli enti regionali e le Province autonome, che chiedono anche un riequilibrio delle risorse

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Onna Volont
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"In questo modo è difficile mantenere l'attuale quantità di giovani avviati", spiegano gli enti regionali e le Province autonome, che chiedono anche un riequilibrio delle risorse

Regioni e Province autonome entrano nel merito della questione dei fondi al Servizio civile nazionale sottolineando i pro e contro dello statto attuale: se da una parte esprimono parere favorevole sul Documento di programmazione finanziaria sul servizio civile per l’anno 2013 presentato in consulta nazionale, in sede di Conferenza Stato-Regioni hanno sottolineato, con un documento consegnato al Governo, che persiste uno squilibrio nella percentuale di suddivisione del finanziamento tra Regioni e Stato (Regioni: 46% e Stato: 54%)” che va superato.

La Conferenza delle Regioni ha poi rimarcato che ogni anno si assiste “ad un depauperamento delle risorse” con la conseguente difficoltà “di mantenere i livelli quantitativi di giovani coinvolti nel servizio civile”, registrando inoltre “uno slittamento dei tempi per l’invio del giovani al servizio civile, invio che nel 2012 non ha consentito alle Regioni di introdurre nuovi progetti”.

Le Regioni auspicano, infine, che "in tempi brevi vengano deliberati in sede di Conferenza Stato – Regioni i restanti due riparti delle risorse relative al Programma 2 del documento: 1- contributo per le Regioni per spese di funzionamento e 2- contributo per le Regioni per attività connesse all’attuazione del decreto legislativo n. 77/2012, pari a € 250.000”.