Il workshop di Riva del Garda

Impresa sociale, prove tecniche di riforma

4 Settembre Set 2013 1204 04 settembre 2013

In Trentino la classica due giorni di approfondimento sull'impresa sociale metterà a tema i fattori di crisi di questo istituto. Cercando soluzioni e nuove strade di sviluppo. Per iscriversi c'è tempo fino a venerdì 6

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Impresa Soc 03 Web
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In Trentino la classica due giorni di approfondimento sull'impresa sociale metterà a tema i fattori di crisi di questo istituto. Cercando soluzioni e nuove strade di sviluppo. Per iscriversi c'è tempo fino a venerdì 6

Un buglione. È la sintesi culinaria dell’addetto stampa dopo essersi sorbita la lunga presentazione dei contenuti dell’undicesima edizione del Workshop sull’impresa sociale. Una mescolanza di ingredienti che riassume efficacemente la molteplicità di contenuti e di iniziative che animeranno i due giorni di lavoro - il prossimo 12 e 13 settembre - organizzati da Iris network nella consueta sede di Riva del Garda. E visto che il cibo e tutto ciò che vi gira intorno è ormai un baluardo, uno dei gli ultimi, dell’economia e della socialità di questo paese si può rimanere in metafora. la qualità di un buon buglione, soprattutto di verdure, di- pende da due fattori. In primo luogo da ingredienti che devono essere diversi e naturalmente buoni. Nel caso del Workshop si tratta di buone pratiche innovative di impresa sociale recuperate a livello nazionale con qualche puntata all’estero. Il secondo fattore è legato all’amalgama, al modo in cui il cibo viene assemblato senza che il tutto si trasformi in un guazzabuglio dove i diversi sapori sono mal combinati e non in grado esprimere le loro peculiarità. Aspetto non secondario, anzi forse più rilevante del primo perché, si sa, che una buona impostazione della base può correggere qualche mancanza di qualità negli ingredienti. in questo caso il manico del Workshop consiste nell’individuare un tema guida - quest’anno il valore delle relazioni come motore dell’innovazione - e poi proporre sessioni plenarie che approfondiscono e insieme delineano scenari di sviluppo per l’imprenditoria sociale.

Ci penseranno Carlo Borzaga con una versione “realoaded” di un classico dell’imprenditoria sociale ovvero la governance allargata a diversi portatori di interesse, Ivana Pais con un approfondimento sull’impatto della socialità digitale su imprese che del sociale fanno la loro missione e un panel di esponenti nazionali che dibatteranno stimolati da un reportage su un anno chiave per l’impresa sociale - quello che stiamo vivendo - realizzato da Stefano Arduini, caporedattore di Vita. Nel mezzo una quindicina di sessioni tematiche che dai dati di esperienza cercheranno di dare risposta a domande puntuali. Sono le domande che assillano imprenditori sociali alle prese con una congiuntura non facile. Forse la prima crisi dell’impresa sociale (a cui il numero del magazine di settembre in edicola da venerdì dedica un ampio servizio), un settore che, fino ad oggi, ha viaggiato solo su trend di crescita positivi. Anche per questo il Workshop propone un programma culturale che fa da cornice di senso con una mostra fotografica sulle cooperative francesi e soprattutto con Fair Jail expo, la prima fiera dell’economia sociale carceraria dove sarà possibile toccare con mano, e spesso assaggiare, i prodotti di im- prese che incorporano il valore dell’inclusione. Ha decisamente ragione l’addetto stampa: il Workshop sull’impresa sociale è un buglione. gli ingredienti ci sono, vedremo di mescolare bene pena il rischio di una dieta ferrea.

Info e iscrizioni (c'è tempo fino a venerdì 6 settembre): www.irisnetwork.it
Qui il video di lancio dell’incontro