IL CASO

Servizio civile: appena 1338 volontari in servizio, ma il bando salta ancora

23 Settembre Set 2013 1916 23 settembre 2013

In questo momento i ragazzi in servizio sono poco più di mille. Ma l'Ufficio Nazionale pensa di rinviare ancora il bando 2013. A causa di problemi organizzativi e della bomba ad orologeria dell'accesso al servizio dei ragazzi stranieri.

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Servizio Civile8
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In questo momento i ragazzi in servizio sono poco più di mille. Ma l'Ufficio Nazionale pensa di rinviare ancora il bando 2013. A causa di problemi organizzativi e della bomba ad orologeria dell'accesso al servizio dei ragazzi stranieri.

Sono 1338 i volontari in Scn, Servizio civile nazionale, attivi oggi, lunedì 23 settembre 2013. Ovvero il minimo storico: un dato, riportato dalla fonte più ufficiale che ci sia, ovvero il sito governativo www.serviziocivile.gov.it (interfaccia web dell’Unsc, Ufficio nazionale servizio civile) che già di per sé dice molto sullo stato attuale dell’esperienza giovanile che dal 2001 a oggi ha fatto partire almeno 300mila ragazze e ragazzi ma che ora è ridotta al palo dai fondi che non ci sono.

Peccato che il libro nero del Scn (da distinguere con i vari servizi regionali attivi, e con le leve civiche adottate da molti Comuni e associazioni proprio per sopperire alla debàcle della chiamata nazionale) si arricchisce oggi di un ulteriore capitolo: il tira e molla sul bando 2013 da 15mila posti in Italia e 450 per l'estero, che qualche giorno fa a vita.it proprio il direttore dell’Unsc avevo dato in uscita entro fine settembre, ma che nelle ultime ore sembra sempre più rimandato verso ottobre inoltrato. Le cause? Almeno due, a quanto riporta Aisec, Associazione italiana servizio civile, composta da giovani in servizio o che l’hanno svolto in passato, e rappresentanti nazionali dei volontari: la tempistica legislativa, che garantisce ad almeno una regione (“la Calabria”, ci aveva specificato in una recente intervista Enrico Borrelli, presidente di Amesci e Forum nazionale servizio civile) ancora almeno otto giorni di tempo per i ricorsi alle graduatorie provvisorie dell’Unsc.

La seconda causa del probabile rinvio è la delicata problematica dell’apertura del bando nazionale agli stranieri residenti in Italia, oggi esclusi per legge: “entro i primo 10 giorni di ottobre si terrà, lo speriamo, una consulta che tenti di risolvere la questione”, annuncia Aisec. Nel frattempo, Alberto Guariso, legale presidente della onlus Avvocati per niente e membro di Asgi, Associazione studi giuridici sull’immigrazione (al quale il Tribunale di Milano aveva dato ragione nel 2012, quando sollevò il caso del giovane pachistano residente in Italia rimasto escluso dalla selezione) ha già annunciato che, nel caso non vengono effettuate modifiche ai criteri di accesso al bando, presenterà di nuovo ricorso: “Sì, torneremo in giudizio, sono tantissimi gli aspiranti volontari esclusi, tutti stranieri che risiedono in Italia da anni”, ha detto Guariso a StranieriinItalia.it. “È inspiegabile che il Governo perseveri in questo comportamento senza adeguarsi a una sentenza confermata in appello. Tra l’altro finora la presidenza del Consiglio non ha nemmeno impugnato quella sentenza in Cassazione”. Il bando dello scorso anno, infatti, era stato poi ‘sbloccato’ proprio in virtù di un successivo adeguamento alla sentenza nella preparazione delle chiamate successive.

Tira brutta aria, insomma: tra tante incertezze sul futuro immediato del Scn, questo è l’unico dato certo. Ed è, naturalmente, un peccato.