AMBIENTE E VELENI

Ecco la rete di Comuni per la bonifica dei Sin

25 Settembre Set 2013 1628 25 settembre 2013

Nasce oggi a Mantova, dove quasi 200 amministrazioni si organizzano per spingere il governo a risolvere il disastro ambientale dei Siti di interesse nazionale, 'derubricati' dal recente Decreto del Fare

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Nasce oggi a Mantova, dove quasi 200 amministrazioni si organizzano per spingere il governo a risolvere il disastro ambientale dei Siti di interesse nazionale, 'derubricati' dal recente Decreto del Fare

Giornata importante per la salvaguardia dell'ambiente italiano e della salute dei cittadini: nasce oggi a Mantova la rete dei Comuni che chiedono la bonifica dei Sin, Siti di interesse nazionale. Muovendo dai temi della criticità ambientale che la presenza di un Sin comporta per un territorio e della funzione primaria che ogni Amministrazione comunale deve esercitare ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini e del territorio stesso, l'assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Mantova è capofila di un'iniziativa rivolta ai 187 Comuni italiani ricadenti nei perimetri di siti contaminati classificati come di interesse nazionale.

Il progetto, che ha come fine ultimo quello di creare collaborazioni e strumenti che consentano di porre mano agli specifici problemi sanitari e ambientali dei territori coinvolti, porta oggi alla costituzione di una rete di condivisione di informazioni ed esperienze, le cui modalità si stanno discutendo in queste ore al teatro Bibiena di Mantova e sul sito Retecomunisin.org in diretta streaming.

"Occorre un nuovo protagonismo da parte dei Comuni", spiega l'assessore alle Politiche ambientali di Mantova, Mariella Maffini, "per dare finalmente avvio a concrete azioni di risanamento ambientale, essenziali per ridare competitività ai nostri territori oltreché per garantire il diritto alla salute e all'ambiente pulito". Il recente Decreto governativo chiamato 'del Fare' ha inserito la possibilità di effettuare bonifiche 'solo se ne esiste l'opportunità economica', di fatto mettendo a rischio decine di interventi urgenti su tutto il suolo nazionale.

All'incontro partecipano Fabrizio Oleari (Presidente dell'Istituto superiore di sanità), Bernardo De Bernardinis (Presidente di Ispra), Walter Ganapini (Membro Onorario del Comitato Scientifico dell'Agenzia Europea dell'Ambiente), Giuseppe Onufrio (direttore di Greenpeace). Per le conclusioni della giornata di studio è atteso infine il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Coordina la giornata Andrea Di Stefano, direttore della rivista Valori.