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Fiab vuol stanare i "Ladri di biciclette"

11 Ottobre Ott 2013 1922 11 ottobre 2013

Un questionario allegato alla rivista di Fiab onlus e lettere inviate a prefetti e sindaci per scoprire l'ampiezza del fenomeno. I dati sui furti di bici saranno presentati in un convegno a novembre

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Ladridi Biciclettexl
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Un questionario allegato alla rivista di Fiab onlus e lettere inviate a prefetti e sindaci per scoprire l'ampiezza del fenomeno. I dati sui furti di bici saranno presentati in un convegno a novembre

Quanti sono ogni anno i furti di biciclette? E quelli denunciati? Difficile saperlo con certezza, anche perché molto spesso chi subisce il furto della propria due ruote non fa alcuna denuncia. Per cercare di fare luce su questo fenomeno che in molti danno in espansione, anche per la riscoperta di questo ecologico mezzo di trasporto, è Fiab-onlus, la federazione italiana degli amici della bicicletta che all’ultimo numero del suo house organ, la rivista BC (22.500 copie diffuse) ha allegato un questionario per sapere direttamente dagli italiani quanti sono i furti di biciclette subiti nel 2012.
Allo stesso tempo – si legge in un comunicato stampa di Fiab - sono state inviate lettere ai prefetti di tutti i capoluoghi di provincia per sapere quanti furti sono stati denunciati nella loro città nel corso dello scorso anno e ai sindaci di tutti i capoluoghi di provincia per sapere se e quali misure sono state eventualmente adottate per contrastare il fenomeno dei furti delle biciclette.

Paolo Fabbri, vicepresidente della Fiab e ideatore della campagna nazionale di contrasto al furto delle bici dichiara: «La bici è in crescita in Italia: aumentano le vendite delle biciclette rispetto a quelle delle auto, aumentano i ciclisti in circolazione, aumenta l'immagine della bicicletta sempre più usata nelle pubblicità. Ma aumentano anche i furti, una vera piaga sociale» osserva Fabbri. «Dopo la paura del traffico il furto delle biciclette è al secondo posto tra i limiti alla diffusione della mobilità ciclistica nel nostro Paese. Purtroppo mancano dati nazionali sul furto delle bici ma anche protocolli e linee guida a beneficio delle amministrazioni che volessero adottare iniziative concrete per fronteggiare il fenomeno. Per questa ragione la Fiab ha lanciato, già da alcuni mesi, la prima indagine nazionale che vede coinvolti i ciclisti attraverso le associazioni Fiab, le prefetture e le amministrazioni comunali. Tutti i dati saranno presentati a Milano in un convegno che si svolgerà il 21 novembre e che metterà a confronto tecnici e amministratori comunali».

La data del convegno che metterà al centro dell'attenzione i furti delle bici, il 21 novembre è alla vigilia del 65esimo anniversario della prima di “Ladri di Biciclette”, uscito nelle sale il 24 novembre del 1948. Il capolavoro del neorealismo italiano fu diretto da Vittorio De Sica cui collaborò anche Cesare Zavattini.

Tornando all’oggi, la Fiab ha deciso di complicare la vita ai ladri di biciclette. Troppi i comportamenti sbagliati dei proprietari di bici che spesso legano distrattamente il loro mezzo con catenacci economici e scadenti, oppure assicurano solo la ruota a una rastrelliera senza ancorare anche il telaio. D’altro canto troppo poche le iniziative dei Comuni che non si sono quasi mai preoccupati di attrezzare luoghi sicuri per la sosta delle biciclette nei punti vitali della città o che non hanno ancora adeguato i regolamenti edilizi per obbligare i condomini a mettere a disposizione spazi comuni per il deposito delle biciclette al riparo da malintenzionati.

«I risultati del convegno, in forma di linee guida, saranno pubblicati in un quaderno tecnico Fiab, della collana Centro Studi Gallimbeni che contiamo di pubblicare l’anno prossimo», annuncia il vice presidente Fiab.