il rapporto 2012

Cresce il microcredito in Italia

24 Ottobre Ott 2013 1208 24 ottobre 2013

I microprestiti nel nostro paese aumentano in un anno del 30 per cento, premiando soprattutto il settore dell'assistenza ma anche chi decide di diventare imprenditore. Più della metà delle richieste però sono state respinte

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I microprestiti nel nostro paese aumentano in un anno del 30 per cento, premiando soprattutto il settore dell'assistenza ma anche chi decide di diventare imprenditore. Più della metà delle richieste però sono state respinte

Oltre settemila prestiti erogati nel 2012, per un valore totale di oltre 63 milioni di euro, in crescita sul 2011. Sono i numeri relativi al 2012 del Microcredito in Italia, così come sono stati presentati dall'Ente Nazionale per il Microcredito (Enm), organismo che assiste molte declinazioni delle politiche di microfinanziamenti.
In un rapporto presentato il 23 ottobre, L'Ente ha fatto sapere che microprestiti erogati l'anno scorso hanno soddisfatto meno della metà della richiesta totale, precisamente il 45,9%. Circa il 75% dei finanziamenti erogati avevano carattere socio-assistenziale, ma quasi il 60% delle risorse sono andate a finanziare l'auto-impiego (in questi casi, l'importo medio dei prestiti era molto più alto). Lo studio ha preso in considerazione 106 iniziative di microcredito attivate lo scorso anno e che ha permesso di tracciare un bilancio non solo sui prestiti, ma anche sui risultati ottenuti.
Come informa Redattore sociale, confrontando i dati dello scorso anno con quelli del 2011, il rapporto evidenzia una moderata crescita: “A parità di numero di iniziative monitorate (106 nel 2012 e 107 nel 2011) i microcrediti concessi, passando da 5.493 a 7.167, aumentano del 30,5 per cento mentre l’ammontare complessivamente erogato, incrementandosi del 9 per cento risulta solo di poco maggiore, di circa 5 milioni di euro, a quello dell’anno precedente.
Secondo lo studio, l’80 per cento dei beneficiari si dice soddisfatto, ma il dato positivo riguarda soprattutto il lavoro: su 100 utilizzatori di microcredito finalizzato all’attività lavorativa gli occupati complessivi sono 243, favorendo soprattutto l’avvio di nuove attività, prevalentemente autonome, con forme giuridiche semplici e un mercato ristretto.