Emergenza sbarchi

Lampedusa: accordo tra Aibi e Comune per i minori

28 Ottobre Ott 2013 1615 28 ottobre 2013

L'accordo di collaborazione tra Aibi e l'amministrazione comunale di Lampedusa prevede, tra le azioni, un servizio di affido etero familiare per i minori non accompagnati. Lanciata a sostegno la Campagna "Non restare a guardare"

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L'accordo di collaborazione tra Aibi e l'amministrazione comunale di Lampedusa prevede, tra le azioni, un servizio di affido etero familiare per i minori non accompagnati. Lanciata a sostegno la Campagna "Non restare a guardare"

Sono veramente tanti i minori non accompagnati che continuano a sbarcare nelle continue ondate che nelle ultime settimane sono arrivate sulle coste siciliane e a Lampedusa. Solo nella notte tra il 24 e il 25 ottobre sono stati 800 i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia in diverse operazioni. I centri di accoglienza stanno scoppiando e il copione è sempre uguale da Lampedusa a Porto Empedocle, da Salina Grande al centro di Milo a Trapani.

Se la situazione è difficile per gli adulti, ancora di più lo è per i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni. Ora il Comune di Lampedusa e Aibi, Associazione Amici dei Bambini, hanno lanciato un’accoglienza alternativa, per i minori non accompagnati, al di sotto dei quattordici anni di età. E questo grazie a un accordo di collaborazione che è stato sottoscritto fra l’amministrazione comunale dell'isola e l'associazione per offrire la possibilità di far vivere ai bambini e ai ragazzi non accompagnati sbarcati sull'isola, una vita quanto più normale possibile, all’interno di una famiglia affidataria.
L'accordo, recepito dall’amministrazione comunale di Lampedusa con delibera del 24 ottobre scorso, è stato dichiarato immediatamente esecutivo.

In base a questo accordo Aibi promuoverà a proprie spese e in collaborazione con il servizio sociale locale, un vero e proprio "servizio di affido etero familiare", imperniato su quattro attività: sensibilizzare, informare e formare nuove famiglie affidatarie; accompagnare le famiglie, anche formate da una sola persona, nell’approfondire la loro disponibilità all’affido; sostenere le famiglie accoglienti attraverso una forma di cogestione da realizzare in sinergia con i servizi sociali del Comune di Lampedusa; organizzare la formazione di operatori del settore.

Per sostenere il progetto di accoglienza, Amici dei Bambini ha avviato la campagna “Non restare a guardare”, che permette a chiunque di attivare un Sostegno Senza Distanza.