WWF-VITA

Una riunione di redazione particolare

11 Novembre Nov 2013 1713 11 novembre 2013

Fulco Pratesi in visita a Vita per fare il punto sulla partnership che fa nascere la rivista dei soci WWF, "Panda". E poi una visita speciale all'Oasi di Vanzago

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Fulco
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Fulco Pratesi in visita a Vita per fare il punto sulla partnership che fa nascere la rivista dei soci WWF, "Panda". E poi una visita speciale all'Oasi di Vanzago

Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF e direttore responsabile di Panda, la rivista dei soci del WWF, che Vita realizza in partnership con l'associazione, è venuto a Milano per una riunione di redazione. A cui è seguita una visita di tutto il gruppo di lavoro di Panda (Lucio Biancatelli, coordinatore editoriale WWF, Silvano Rubino, coordinatore editoriale Vita, Antonio Mola e Marco Bertoncini, grafici e impaginatori, Natascia Gargano ed Elisa Cozzarini, collaboratrici) nell'Oasi WWF di Vanzago. Ecco la cronaca della giornata scritta da Lucio Biancatelli per il sito di WWF Italia.

È iniziata presto la giornata di Fulco Pratesi, venerdì 8 novembre. Alle 7 e 30, con la moglie Fabrizia è già in treno verso Milano centrale. Siamo diretti infatti in redazione da Vita, il nostro partner editoriale, per una riunione di bilancio di un anno di lavoro per Panda, la rivista dei Soci WWF. Abbiamo appena chiuso, infatti, il numero di dicembre. Ma approfittiamo della giornata (anche se il clima non incoraggia) per andare a trovare gli amici dell'Oasi WWF di Vanzago.
Con un po' di ritardo , alle 13 e 45 siamo alla Cascina Gabrina, dove abbiamo prenotato il pranzo nella struttura dell'omonima cooperativa. Viviana e Simona, le titolari, ci accolgono: ci hanno preparato un menù con i fiocchi. Dopo gli antipasti (flan di verdure e funghi), arrivano i primi: tagliatelle (o riso) ai funghi porcini: una delizia. Poi assaggio di polenta concia ai formaggi e dolce (crostate fatte in casa). Il riso è quello prodotto qui, nell'Oasi di Bosco Vanzago, per Terre dell'Oasi, la linea di prodotti biologici "made in" Oasi WWF. La cooperativa Cascina Gabrina promuove anche una serie di attività, corsi e laboratori per adulti, famiglie e bambini.
Il pezzo forte arriva dopo pranzo, quando ci raggiunge Andrea Longo, il direttore dell'Oasi, e ci porta in visita nel CRAS (Il centro di recupero animali selvatici) che ospita attualmente ben 200 animali bisognosi di cura (dai rapaci ai piccoli mammiferi, dalle testuggini terrestri ai piccoli uccelli) e abbiamo la fortuna di assistere all'alimentazione "forzata" di una poiana, giunta al Centro vittima di un'intossicazione. Deve nutrirsi, e i veterinari con dolcezza e fermezza la alimentano con pezzetti di carne cruda. Ci stupiamo della tranquillità del rapace, che sembra rendersi conto di essere in "buone mani". È nel nostro centro da due settimane, e sta già decisamente meglio. Poco dopo, arriva al centro una signora che ha raccolto un piccolo uccello probabilmente sotto shock per qualche causa che i veterinari dovranno stabilire nelle prossime ore. Fulco Pratesi lo osserva, lo accarezza e lo identifica: si tratta di un porciglione, un bellissimo uccello acquatico dal becco di un arancione brillante.

Il nostro percorso continua con le voliere, dove dimorano quegli uccelli che per varie cause non potranno più tornare in natura. C'è un'aquila, alla quale si è dovuta purtroppo amputare un'ala, danneggiata irrimediabilmente, e nella voliera successiva una coppia di gufi reali , anch'essi impallinati gravemente da bracconieri senza scrupoli, scampati alla morte grazie all'intervento dei veterinari del CRAS di Vanzago ma impossibilitati alla ritorno alla vita selvatica. Salutiamo Fulco diretto ad Arona, per ritirare un premio alla carriera, mentre torniamo a trovare la poiana e gli altri "ospiti " del Cras: testuggini , uno scoiattolo e numerosi uccelli, tra cui uno storno. I veterinari ci rassicurano sulla sorte della poiana: sta meglio, e presto potrà tornare libera. Non solo buone notizie purtroppo, Andrea Longo ci racconta degli ultimi, inspiegabili atti di vandalismo cui l'Oasi è stata oggetto: dal furto di computer alla sparizione di Muffy, il simpatico muflone ormai confidente che era diventato il beniamino di tutti, volontari e visitatori dell’Oasi, dai progetti di espansione edilizia dei comuni limitrofi a quelli di sfruttamento di una cava nell'area della Riserva. Per le Oasi, e per la natura protetta in generale, le minacce, come gli esami, non finiscono mai.

“Una giornata splendida in un luogo splendido con magnifici amici! - ci scrive Fulco Pratesi al termine della giornata - E pensare che siamo a pochi chilometri da Milano, vicini alle zone industriali dell’hinterland e a poca distanza da dove sorgerà l’EXPO 2015! Miracoli del WWF”