Emendamento pro slot

Il Movimento no slot chiede le dimissioni della senatrice Chiavaroli

21 Dicembre Dic 2013 1718 21 dicembre 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato dell'Associazione Movimento No slot che commenta quanto successo al Senato nei giorni scorsi e le incredibili affermazioni di oggi della senatrice che dice “l'ho fatto per l'Erario” e che confessa “Me l'ha suggerito Giorgetti”. Insomma si scrive Chiavaroli, si legge Giorgetti

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Alberto Giorgetti
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato dell'Associazione Movimento No slot che commenta quanto successo al Senato nei giorni scorsi e le incredibili affermazioni di oggi della senatrice che dice “l'ho fatto per l'Erario” e che confessa “Me l'ha suggerito Giorgetti”. Insomma si scrive Chiavaroli, si legge Giorgetti

Ecco il testo del Comunicato:

Abruzzese, membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio) e della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, eletta nelle file del Pdl e ora vicepresidente del gruppo parlamentare del Nuovo Centro Destra al Senato, FEDERICA CHIAVAROLI è balzata all’onore (si fa per dire) delle cronache per essere colei che ha presentato l’emendamento pro-azzardo che punisce regioni e amministrazioni locali virtuose e noslot. Come si giustifica la senatrice Chiavaroli? Da un lato, dice di essersi basata, per il suo emendamento, su una relazione dei Monopoli di Stato, dall’altra, a pag. 4 de La Repubblica di oggi, ammette esplicitamente che a suggerirle l’emendamento sia stato Alberto Giorgetti (nella foto), sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche lui del Nuovo Centro Destra. Quello stesso Giorgetti che da anni si vede attribuire la delega ai giochi da governi di diverso e spesso opposto colore. Quel Giorgetti che proprio a questo proposito affermava di ritenere l’emendamento pro-azzardo approvato in Senato una “norma virtuosa” per le casse dello Stato.

Poi “L'ho fatto per l'Erario” dice senza paura del ridicolo. Dice (senza paura del ridicolo) che lo Stato perderebbe 9 miliardi, suvvia senatrice, e che lei ama le famiglie italiane (leggete tutto il ridicolo dell'intervista qui) «sono per la famiglia, l'ho fatto per l'Erario». Nell’intervista, la senatrice parla di “senso del dovere” e della sua esperienza nel mondo della scuola, là dove, ci spiega, la battaglia dovrebbe essere combattuta.

Abbiamo più volte messo in guardia anche contro questa deriva e il tentativo di chi opera nel business dell’azzardo proprio di insinuarsi, attraverso campagne ad hoc, nel mondo della scuola. Ne è consapevole la senatrice?

Come Movimento No Slot riteniamo inaccettabili le dichiarazioni della senatrice Chiavaroli. Inaccettabili dinanzi ai milioni di italiani che, direttamente o indirettamente, si vedono ogni giorno coinvolti in questa grande frattura sociale, morale, economica e culturale che si chiama azzardo legale. Inaccettabile anche nei confronti di quelle istituzioni – comuni, regioni – che si sono mosse per arginare un problema che altri hanno e continuano a aimentare.

Chiediamo alla senatrice l'unico gesto responsabile dopo un emendamento che ha scandalizzato l'Italia e le sue incredibili e menzognere affermazioni di oggi. Senatrice si dia del tempo, venga con noi sui territori a guadare in faccia sofferenza e miseria, malattia di centinaia di migliaia di cittadini. Lo facia per loro, l'Erario in questo Paese è l'unico che sta ingrassando.

Chiediamo che le affermazioni della senatrice Chiavaroli siano poste al vaglio del suo gruppo parlamentare e del Senato tutto.