tecnologia

Lo sportello della generosità

3 Gennaio Gen 2014 1145 03 gennaio 2014

Si chiama Itineris - dona chiaro, ed è la nuova frontiera del fundraising. Fanno il loro esordio le stazioni digitali per la raccolta fondi con contanti e carte di pagamento. Che fanno engagement

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Scatola 3D Ass Vdc 02 R00 Donachiaro
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Si chiama Itineris - dona chiaro, ed è la nuova frontiera del fundraising. Fanno il loro esordio le stazioni digitali per la raccolta fondi con contanti e carte di pagamento. Che fanno engagement

L’esordio ufficiale è stato a Milano, in occasione degli Stati Generali del volontariato in Sanità. Ma le fasi di test e di sperimentazione già realizzate hanno acceso l’entusiasmo di tante non profit e associazioni. L’idea-strumento si chiama Itineris e il progetto per le onp si chiama Dona Chiaro. Itineris é una “stazione digitale” per la raccolta fondi del tutto simile a una colonnina bancomat, che consente di effettuare donazioni attraverso contanti e carte di pagamento (carte di credito o bancomat). «Ma soprattutto, oltre alla funzione “pratica” di raccogliere donazioni in modo sicuro, diretto ed efficiente, Itineris – Dona Chiaro è anche un “presidio di comunicazione” della non profit», spiega Giacomo Tirillò, Ceo di Itineris Italia. Attraverso la macchina, infatti, la non profit può erogare informazioni su attività e progetti, comunicare campagne di attivazione, unire insomma al fundraising anche funzioni di engagement del donatore.

«Le ricerche evidenziano come il donatore oggi abbia bisogno di trasparenza, di tracciabilità, ma anche di canali che rendano semplice e immediato l’atto del donare. Da parte loro, le non profit hanno bisogno di “arricchire” il momento della donazione, far sì che non sia un atto fine a se stesso, ma che sia l’inizio di un percorso, e anche un modo per ingaggiare il donatore sui propri progetti, le proprie attività».

La gamma Itineris prevede due diverse tipologie di strumenti, in versione fissa e mobile; strumenti molto versatili, che possono avere più applicazioni, tutte utilissime per le non profit «e complementari con le azioni più “tradizionali” di raccolta fondi già messe in atto, comprese le raccolte via web», spiega Tirillò.

Le stazioni “fisse” possono essere infatti posizionate in un punto di raccolta che la non profit giudica interessante (negli ospedali, per esempio, ma anche nei centri commerciali, nei musei ), mentre la versione portatile di Itineris è un utilissimo supporto nell’attività face-to-face, o quando un’associazione organizza eventi di piazza, o serate benefiche. «Io per primo quando mi fermo a un banchetto in piazza di una onlus», osserva Tirillò, «guardo sempre a quell’immancabile scatola di cartone che viene utilizzata per la raccolta delle offerte, e qualche dubbio mi viene: la scatola tenuta insieme dal nastro isolante dà una garanzia sufficiente, di sicurezza e di trasparenza, ai potenziali donatori?».

Itineris viene gestito da remoto e la non profit, che ha un accesso in tempo reale sull’andamento della raccolta fondi, può intervenire sui contenuti di campagna aggiungendo o modificando elementi. Inoltre, la macchina rilascia al donatore la documentazione necessaria ai fini fiscali. «Stiamo preparando un interpello all’Agenzia delle entrate», spiega Tirillò, «affinchè le donazioni effettuate in contanti siano fiscalmente assimilate a quelle effettuate con la moneta elettronica».

Dona Chiaro ha qualche altro valore da non sottovalutare. Permette alle Onp di raccogliere l’anagrafica: i donatori possono infatti inserire i propri dati per avere una certificazione e/o per restare informati sui progetti sostenuti. Infine, i costi. Trasparenti e sostenibili, e nessuna percentuale sulle donazioni. Se ne sentirà parlare. Per info: www.donachiaro.com