Dopo la Boldrini

Carlotta Sami nuova portavoce dell'Unhcr

9 Gennaio Gen 2014 1153 09 gennaio 2014

Un curriculum di tutto rispetto e una grande esperienza nel terzo settore e all'estero per la nuova portavoce, che succede alla presidente della Camera dopo due anni da direttrice di Amnesty International. Ecco chi è e le prime dichiarazioni sull'impegno dell'organizzazione pro rifugiati

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Un curriculum di tutto rispetto e una grande esperienza nel terzo settore e all'estero per la nuova portavoce, che succede alla presidente della Camera dopo due anni da direttrice di Amnesty International. Ecco chi è e le prime dichiarazioni sull'impegno dell'organizzazione pro rifugiati

E’ Carlotta Sami, ex direttrice di Amnesty International Italia, la nuova portavoce Unhcr per il Sud Europa nonché capo ufficio stampa dell'Ufficio di Roma dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Raccoglie così il testimone di Laura Boldrini, che ha ricoperto l’incarico fino al debutto in politica con Sel e la successiva elezione a presidente della Camera.
Sami, 43 anni, nata a Milano, laureata in Giurisprudenza con specializzazione in Teoria generale del diritto, nel 1995 inizia a lavorare nel campo dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo, tra l’altro gestendo programmi di emergenza fra Betlemme e Hebron; ha lavorato anche per il ministero degli Esteri e ong e tenuto corsi sui diritti umani all’Università di Birzeit.
Rientrata in Italia, ha diretto i programmi d’intervento a favore dei minori in Italia, in Africa, Medio Oriente, ed Europa Orientale per Save the Children, di cui è stata portavoce fino al 2008, per poi coordinare una grande iniziativa globale di raccolta fondi e comunicazione per gli interventi di emergenza a favore dei minori colpiti da guerre e disastri naturali in tutto il mondo. E’ stata inoltre parte del board della piattaforma europea di ong Concord, prima di diventare, poco meno di due anni fa, direttore generale di Amnesty International Italia.
“Una delle priorità su cui lavoreremo è l’accoglienza delle persone che arrivano in Italia”, ha dichiarato Sami a Redattore sociale. “Serve un sistema adeguato agli standard internazionali di accoglienza, e la nostra sarà un’attività di monitoraggio costante, presente e continuo non solo a Lampedusa ma anche in tutti gli altri centri sparsi sul suolo nazionale”.