adozioni internazionali

Congo, interrogazione a Catherine Ashton

9 Gennaio Gen 2014 1117 09 gennaio 2014

L'europarlamentare Lara Comi ha presentato un'interrogazione all'Alto Rappresentante Ue chiedendo se il Servizio Europeo di Relazione Esterna non debba essere coinvolto nella vicenda del blocco delle adozioni

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File Baroness Ashton Head Wide
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L'europarlamentare Lara Comi ha presentato un'interrogazione all'Alto Rappresentante Ue chiedendo se il Servizio Europeo di Relazione Esterna non debba essere coinvolto nella vicenda del blocco delle adozioni

Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia, ha presentato una interrogazione all’Alto Rappresentante Ue, Catherine Ashton, in merito alla vicenda delle decine di famiglie europee (italiane, belghe e francesi) bloccate nella Repubblica democratica del Congo per lo stop delle adozioni internazionali. La Comi chiede alla Ashton «se non ritenga che, essendo coinvolte famiglie di diversi Stati Membri, il Servizio Europeo di Azione Esterna debba essere parte attiva dei negoziati per sbloccare la situazione» e «quali aiuti in termini di garanzie o in termini economici o di supporto diretto può fornire l’Ue alle famiglie che stanno vivendo questa drammatica situazione».

Le famiglie italiane nel frattempo sono praticamente tutte rientrate, senza i bambini che già portano il loro cognome e con cui avevano già legato affettivamente. «L’Europa – dice Comi – non può far finta di nulla ma deve al contrario farsi carico di questa situazione assurda e drammatica che coinvolge molte famiglie europee. L’Ue non può fare sentire la propria voce solo per i vincoli e i parametri di bilancio da rispettare, ma deve essere vicina e cercare di risolvere anche i problemi reali dei suoi cittadini e intervenire con autorevolezza, attraverso la diplomazia e il dialogo con gli altri Paesi, ogniqualvolta rientrino in gioco i legittimi interessi dei suo Stati Membri. E gli interessi affettivi non valgono certamente meno di quelli, pur importanti, di natura economica».