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Alunni adottati: il Miur dice sì alla deroga all'obbligo

5 Febbraio Feb 2014 1555 05 febbraio 2014

I bimbi adottati potranno frequentare un anno in più di scuola dell'infanzia, anche se hanno compiuto sei anni. Una circolare del MIUR dà il via libera a una necessità segnalata da tante famiglie. Il CARE: «una scelta rispettosa dei tempi dei bambini»

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Adozioni Internazionali Come Adottare Un Bambino
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I bimbi adottati potranno frequentare un anno in più di scuola dell'infanzia, anche se hanno compiuto sei anni. Una circolare del MIUR dà il via libera a una necessità segnalata da tante famiglie. Il CARE: «una scelta rispettosa dei tempi dei bambini»

Porta la data del 4 febbraio e la firma di Luciano Chiappetta la circolare che il Mur ha inviato a tutti i direttori degli Uffici scolastici regionali per dare indicazioni sulla deroga all’obbligo scolastico degli alunni adottati. La circolare cioè apre alla possibilità di far frequentare un anno in più di scuola dell’infanzia ai bambini di sei anni da poco entrati in Italia, posticipando quindi l’iscrizione alla scuola primaria e dando ai bambini il tempo necessario per ambientarsi, consolidare le loro competenze linguistiche e dando spazio alla costruzione della nuova famiglia.

Fino ad oggi nessuna deroga era prevista all’obbligo di istruzione, tranne che per gli alunni con disabilità. Allo stato attuale però – scrive la circolare ministeriale - «è evidente che la discriminante tradizionale alunni con disabilità / alunni senza disabilità non è esaustiva rispetto alla realtà delle nostre classi, in cui tra l’altro i bambini adottati rappresentano ormai una componente considerevole». La circolare richiama anche la recente direttiva sui BES-bisogni educativi speciali, che prevede una «speciale attenzione» non solo in presenza di deficit degli alunni ma anche in considerazioni di ragioni di svantaggio sociale, linguistico e culturale, «situazioni queste ultime che possono riguardare l’oggetto della presente circolare».

A sollevare con forza la questione è stato, alcuni mesi fa, il caso di un bambino di circa sei anni, adottato da una famiglia del Veneto. La famiglia, con il sostegno del Ciai (l’ente autorizzato che aveva seguito l’adozione) e poi del Coordinamento CARE (il coordinamento di associazioni familiari che fin dal 2011 lavora con il Miur sull’inserimento scolastico dei bambini adottati), aveva chiesto la deroga all’iscrizione in prima elementare, giudicando preferibile che il bambino venisse inserito per un anno nella scuola dell’infanzia. Nell’estate 2013 due direzioni del MIUR avevano dato parer positivo al quesito posto dall’USR del Veneto, dando la possibilità di posticipare di un anno l’iscrizione alla scuola primaria. È proprio a questo caso specifico che fa riferimento anche la circolare del 4 febbraio, invitando gli uffici scolastici che vivono situazioni affini a quella descritta «a porre in essere le più idonee strategie affinché gli organi collegiali competenti prestino la massima attenzione […]», fino ad arrivare – dove necessario – alla «decisione di posticipare l’iscrizione alla scuola primaria».

Grandissima la soddisfazione del CARE per questo primo risultato raggiunto, «che consente di scegliere il momento dell'ingresso alla scuola dell'obbligo per tantissimi bambini che ogni anno sono adottati dalle famiglie italiane. Grazie a questa importantissima Circolare sarà possibile infatti per le famiglie adottive rinviare l’iscrizione alla prima classe primaria per i bambini recentemente adottati in modo da consolidare le competenze linguistiche e sociali dei bambini e dare spazio alla costruzione dei legami familiari. Un inserimento scolastico rispettoso dei tempi e delle esigenze dei bambini non potrà che avere un'incidenza positiva sul percorso scolastico e sociale dei bambini adottati». Proprio il CARE, che dal 2013 ha attivato uno Sportello Scuola, sta continuando a lavorare di concerto col MIUR alla stesura delle Linee Guida Nazionali per il benessere dei bambini adottati a scuola, che dovrebbero arrivare entro maggio 2014.