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Deroga per adottati, Il CARE chiede immediata riattivazione

13 Febbraio Feb 2014 1208 13 febbraio 2014

«Chi ha paura dei bambini adottati?», si domanda il CARE, che chiede al Miur di dare immediatamente seguito alla circolare 338. Discutibile la sovrapposizione fra alunni disabili e alunni adottati, che hanno invece esigenze e bisogni diversi.

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«Chi ha paura dei bambini adottati?», si domanda il CARE, che chiede al Miur di dare immediatamente seguito alla circolare 338. Discutibile la sovrapposizione fra alunni disabili e alunni adottati, che hanno invece esigenze e bisogni diversi.

Durissima la reazione del Coordinamento CARE dopo che il Miur ha sospeso la circolare sulla deroga dall’obbligo di iscrizione alla scuola primaria all’età di 6 anni. «Chiediamo con fermezza che il MIUR dia immediatamente seguito alla Circolare 338 così come è stata firmata dal Capo Dipartimento dott. Chiappetta ricordando che il termine per le iscrizioni del prossimo anno scolastico è stabilito al 28 febbraio 2014», dice il CARE, che domani incontrerà il Miur.

«L’11 febbraio il Miur, nella persona del suo Capo Dipartimento per l’Istruzione dott. Chiappetta, con una nota sospensiva ha revocato la Circolare 338 “Deroga all’obbligo scolastico di alunni adottati. Indicazioni”. Ma chi aveva firmato la Circolare 338 solo il 4 febbraio 2014? Lo stesso dott. Chiappetta, il quale, evidentemente, dopo aver firmato, immaginiamo nella piena autonomia e discrezionalità che il suo ruolo gli impone, non deve essersi più trovato in accordo con se stesso e così per ristabilire la coerenza, ha cancellato il lavoro di tre anni che i suoi uffici e dipartimenti hanno portato avanti col Coordinamento CARE e ha disconosciuto le attese e le speranze di migliaia di famiglie adottive», dice il comunicato, che esordisce con chiedendosi "Chi ha paura dei bambini adottati?".

Il “ripensamento” da parte del Miur è legato alle proteste della Fish e in particolare del suo vicepresidente Salvatore Nocera, «che ha suggerito al dott. Chiappetta una visione di matrice gerontocratica in cui riferiva di ventenni alle medie (oggi secondaria di primo grado), evidentemente ricordi di un tempo passato oggi non più attuale». Questa sovrapposizione fra alunni con disabilità e alunni di recente adozione è però «discutibile» secondo il CARE e le famiglie adottive: «era infatti sufficiente leggere la Circolare perché saltasse immediatamente all’occhio che la eventuale deroga di un anno è stabilita dal Collegio dei docenti solo in casi eccezionali e debitamente documentati. Il sig. Nocera e con lui il dott. Chiappetta potevano dormire sonni tranquilli che nessun ventenne avrebbe dovuto sostenere, in forza della Circolare 338, l’esame di stato del primo ciclo (ex esami di terza media). Appare chiaro, ma sembra necessario specificarlo, che i bisogni e le esigenze degli alunni adottati sono, nella sostanza, profondamente diversi, da quelli degli alunni disabili e sembra ovvio che si dovrà rispondere con strumenti diversi e soprattutto non ideologici».

Il CARE ripete, «dal momento che sembra necessario, che nessuna famiglia adottiva ha intenzione di tenere i figli a casa in via definitiva non rispettando l’obbligo scolastico sancito dalla normativa italiana. Addirittura la FISH utilizza questa circolare per richiedere la riattivazione di un Osservatorio scolastico ministeriale sull’integrazione scolastica, non più attivo almeno dal 2009 e che vede il sig. Nocera tra i membri e che è forse il vero braccio di ferro tra la FISH e il MIUR che sta danneggiando le famiglie adottive italiane».