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Boom per l'adozione "a distanza" di bambini italiani

24 Febbraio Feb 2014 1208 24 febbraio 2014

La fondazione milanese finisce sulla stampa inglese grazie al progetto "Adozione in vicinanza" che permette a famiglie italiane di pagare la retta dell'asilo nido a bambini in difficoltà qui da noi. In sei mesi sono state attivate 400 adozioni, dal Piemonte alla Sicilia, permettendo tra l'altro a molte strutture di non chiudere

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Asilonido
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La fondazione milanese finisce sulla stampa inglese grazie al progetto "Adozione in vicinanza" che permette a famiglie italiane di pagare la retta dell'asilo nido a bambini in difficoltà qui da noi. In sei mesi sono state attivate 400 adozioni, dal Piemonte alla Sicilia, permettendo tra l'altro a molte strutture di non chiudere

Ha raggiunto la notorietà internazionale il progetto “Adozione in vicinanza” della fondazione Aiutare i bambini: dalle colonne dell’Independent infatti anche gli inglesi sono da oggi informati sul progetto di adozione a distanza “vicino a casa” da parte di famiglie italiane a favore di bambini italiani.
Varata lo scorso giugno, l’iniziativa è semplice: con 15 euro al mese chiunque può contribuire a pagare la retta dell’asilo a un piccolo che non se la può permettere. La notizia però – che ha incuriosito anche il quotidiano inglese, che però chissà perché la illustra con una foto di Matteo Renzi – è che l’adozione in Italia ha avuto un successo clamoroso: 400 adozioni attivate per 68 bambini sostenuti in sei mesi in sette asili nido di tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, con lo scopo dichiarato di favorire il rientro al lavoro delle madri.
“Il paese della moda, della buona cucina e del calcio soffre di devastanti disparità di reddito”, scrive The Independent. “La disoccupazione è al 40% e il tasso di occupazione femminile è al 50%, tra i peggiori d’Europa, e il 24% delle famiglie vive in uno stato di deprivazione”.
Così il progetto di Aiutare i bambini fa la sua parte nel sostenere famiglie in difficoltà attraverso la copertura di una delle spese più onerose, quella per l’asilo nido. A sentire poi la direttrice di uno degli asili partner, che si trova a Marcheno (Brescia), l’iniziativa è stata un toccasana anche per la struttura: prima dell’avvio del progetto i bambini erano solo 6, dopo sono diventati 14. Gli altri asili sostenuti si trovano a Catania, Maddaloni (CE), Napoli, Novara, Palermo e Salaparuta (TP).