Azzardo

Da Basso un'interpellanza urgente sulle slot per i bambini

26 Febbraio Feb 2014 1931 26 febbraio 2014

Il coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sui temi del gioco d’azzardo ha sottolineato «si ponga un freno al dilagare di applicazioni e apparecchi elettronici per bimbi e ragazzi

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Il coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sui temi del gioco d’azzardo ha sottolineato «si ponga un freno al dilagare di applicazioni e apparecchi elettronici per bimbi e ragazzi

«Il Governo intervenga per porre un freno al dilagare di applicazioni e apparecchi elettronici per bambini e ragazzi, finalizzati a diffondere fin dall’infanzia la cultura dell’azzardo», così l’On. Lorenzo Basso (Pd), coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sui temi del gioco d’azzardo, che ha presentato oggi alla Camera un’interpellanza urgente al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (in allegato in versione integrale).

«In questi ultimi anni le istituzioni, associazioni e movimenti di cittadini hanno compiuto significativi passa avanti nella battaglia per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e in particolare delle slot machine, vere e proprie “mine sociali”, che producono ogni giorno conseguenze tremende sulla vita familiare, sociale e professionale di tantissimi italiani. Siccome le norme contro l’accesso al gioco d’azzardo da parte di minorenni si son fatte sempre più severe, oggi i sostenitori del gioco d’azzardo si sono attrezzati per agire in modo subdolo e indiretto, ai limiti della legge, per spingere i minorenni nel mercato dell’azzardo».

«Come ha spiegato bene Simone Feder, anima dell'Associazione Movimento NoSlot, bisogna intervenire subito per arginare il mercato delle 2200 app che simulano slot, ma soprattutto per vietare quelle espressamente rivolte ai bambini, fra cuccioli, caramelle e dinosauri. Lo stesso rigore deve essere applicato per vietare gli apparecchi “ticket redemption”, slot machine che, invece del denaro, distribuiscono ticket per giocare nuovamente o da accumulare e convertire in premi di varia natura».

«Chiedo al Governo – conclude Basso – di smascherare il bluff che sta dietro questi prodotti apparentemente innocenti, ma che di fatto sono vere e proprie fabbriche di giocatori d’azzardo patologici. Per fermare le tragedie umane e il declino sociale a cui sta portando la diffusione incontrollata del gioco d’azzardo non bastano certo divieti e limitazioni ma si deve cambiare la cultura profonda della società, partendo dall’educazione e dall’attenzione ai minori, che, da un lato, sono i soggetti più fragili e sensibili al fascino della vincita facile, ma, dall'altro, sono anche i più pronti a comportarsi in modo consapevole quando correttamente informati ed educati».