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Milano: torna a crescere il consumo di droghe

26 Febbraio Feb 2014 0937 26 febbraio 2014

La diffusione di droghe in città e comuni limitrofi non è più in calo, come appariva nel 2010, ma cresce dell'1% con punte del 10% in più tra i giovani dai 24 ai 35 anni. Secondo gli esperti della Asl, è "recuperato quel margine di decrescita nei consumi che tre anni fa aveva lasciato ben sperare". Boom della cannabis e dell'azzardo: i giocatori patologici sono 6000

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Fumare Una Canna
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La diffusione di droghe in città e comuni limitrofi non è più in calo, come appariva nel 2010, ma cresce dell'1% con punte del 10% in più tra i giovani dai 24 ai 35 anni. Secondo gli esperti della Asl, è "recuperato quel margine di decrescita nei consumi che tre anni fa aveva lasciato ben sperare". Boom della cannabis e dell'azzardo: i giocatori patologici sono 6000

Il consumo di droghe a Milano “non è più in calo” e rimane molto più alto della media nazionale; in particolare cresce, negli ultimi tre anni, del 10% nella fascia d'età 24-35 anni e del 7,8% in quella dei giovani fino a 24 anni. Sono queste le principali conclusioni di uno studio realizzato dall’Osservatorio del Dipartimento Dipendenze della ASL milanese in collaborazione con EMG - Marketing & Opinion Research e presentato il 25 febbraio.

Dalla rilevazione, condotta attraverso un questionario che ha raggiunto 3000 persone con un’età compresa tra i 14 e i 64 anni e rappresentative di tutte le fasce di popolazione, è emerso che la diffusione di droghe in città e comuni limitrofi non appare più in calo, così come appariva nella rilevazione precedente, targata 2010, ma cresce complessivamente dell'1%, con punte del 10% in più tra i giovani dai 24 ai 35 anni . In modo diverso da sostanza a sostanza, scrivono gli estensori dello studio, sembra quindi "recuperato quel margine di decrescita nei consumi che tre anni fa aveva lasciato ben sperare”. La penetrazione dell’uso di sostanze illegali sembra comunque aver raggiunto il plateau fisiologico, stabilizzandosi nelle età fino a 35 anni con un deciso crollo nelle età maggiori. Se però la quota di consumatori sembra ormai stabilizzata, si può notare una tendenza all’aumento delle quantità usate, con il relativo aumento del rischio potenziale di sviluppare danni per la salute acuti e cronici e maggiori possibilità di contrarre dipendenza.

Quanto alle sostanze, l’uso della Cannabis appare in crescita (la consuma oltre il 35% dei giovani dai 15 ai 24 anni) e più marcato nella fascia di età 24-35 anni (30%): chi ha iniziato l’uso da giovane dunque continua l’uso anche con l’aumentare dell’età (fenomeno della “legalizzazione sociale”). La cocaina invece non è più una droga di “tendenza”: il tempo in cui l’uso di questa droga era in forte crescita a Milano è tramontato, ma c’è una stabilizzazione dell’utilizzo di questa sostanza, più frequente nella fascia di età tra i 25-34 anni: il 5,9% l’ha consumata almeno una volta nell’ultimo anno. Le risposte degli intervistati dimostrano inoltre una lieve crescita delle smart drugs e della metanfetamina, un fenomeno per ora confinato alla fascia di età dei giovanissimi e fortunatamente con numeri bassi (si supera di poco l’1%).

E’ alto il numero di chi dichiara di conoscere persone che acquistano sostanze d’abuso via internet e relativamente presente chi dichiara di avere effettuato acquisti in Rete, come è alto il numero di persone che gioca d’azzardo in modi eccessivi: in base ai dati raccolti gli esperti della ASL Milano stimano che i giocatori patologici in città siano tra i 4000 e i 6000.

E’ altissimo il numero di giovanissimi che usano cannabis e tabacco e non di rado alcolici in modalità “binge-drinking”: tra i giovanissimi (15-24 anni) il 39% ha fumato cannabis nell’ultimo mese, il 35% ha fumato tabacco, il 24% ha sperimentato il binge-drinking. La coorte dei fumatori, degli utilizzatori di cannabis e dei consumatori di alcool a scopo di sballo, d’altra parte, appare più numerosa a Milano rispetto al resto della penisola e sembra mantenere le sue abitudini anche con il progredire dell’età, portando all’aumento delle malattie connesse all’utilizzo di tali sostanze ed il relativo aumento delle spese per la salute pubblica.

In generale, comunque, il territorio della ASL di Milano conferma un abuso di sostanze stabilmente superiore alla media nazionale e in linea con quello delle grandi città europee. “Osservando i dati della nostra rilevazione”, sottolinea il prof. Riccardo C. G. Gatti, Direttore del Dipartimento Dipendenze della ASL di Milano, “le cosa che più preoccupa è che l’attenzione dell’opinione pubblica è, di volta in volta poi, si chiudono singole emergenze, non sempre correlate fenomeni di cui si tratta. Milano con il suo hinterland, purtroppo, vive una complessa rispetto all’uso di sostanze e non si presta a semplificazioni. Per esempio, il numero di persone giovanissime che usano tabacco ed alcol è altissimo. Poiché i loro consumi riguardano sostanze legali come l’alcol e il tabacco oppure che, come la cannabis, sono state sdoganate socialmente adulto, nessuno sembra rilevare la cosa come una situazione si tratta di consumi che tendono a stabilizzarsi nel tempo; è probabile, quindi, che molte di queste persone, ora giovanissime, ranno in modo consistente le loro aspettative di vita e dovranno affrontare patologie molto gravi nel corso degli anni”.