La risoluzione del Mise

Le onlus possono fare business

3 Marzo Mar 2014 1628 03 marzo 2014

Il ministero dello Sviluppo Economico: «Tutte le associazioni, sia riconosciute che non riconosciute, anche se avente la qualifica di onlus, possono svolgere attività commerciali finalizzate alla vendita o attività che si concretizza nella prestazione di servizi»

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Il ministero dello Sviluppo Economico: «Tutte le associazioni, sia riconosciute che non riconosciute, anche se avente la qualifica di onlus, possono svolgere attività commerciali finalizzate alla vendita o attività che si concretizza nella prestazione di servizi»

Un'associazione non riconosciuta avente la qualifica di onlus può subentrare nella gestione di un'albergo ristorante? Quindi in forma più sintetica e brutale: può una onlus fare business? La risposta, affermativa, è arrivata qualche giorno fa dal ministero dello Sviluppo Economico dopo una consulenza giuridica richiesta all'Agenzia delle Entrate lo scorso novembre. E lo ha fatto con la risoluzione 15452 i cui passaggi più significativi meritano di essere ripresi.

Scrive la Direzione Generale per il mercato del Mise: «Siamo dell'avviso che tutte le associazioni, sia riconosciute che non riconosciute, anche se avente la qualifica di onlus, possono svolgere attività commerciali finalizzate alla vendita o attività che si concretizza nella prestazione di servizi». Il ministero ha poi precisato anche che «le entrate di tipo commerciale non dovrebbero essere prevalenti sul complesso delle entrate di una determinata annualità, per la perdita della qualifica di ente non commerciale». In altri termini: una onlus (ong, cooperativa sociale, odv...) può svolgere attività commerciale a patto che questa sia ancellare rispetto alla mission dell'ente che deve rimanere sociale e non lucrativa.