Caso Parioli

Spadafora: «Patteggiamenti un pessimo segnale»

1 Aprile Apr 2014 1812 01 aprile 2014

Il Garante per l'infanzia e l'adolescenza annuncia l'istituzione di una Commissione di esperti e si definisce «sgomento» per il fatto che alcuni clienti delle baby squillo dei Parioli potrebbero cavarsela patteggiando per 40mila euro.

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Il Garante per l'infanzia e l'adolescenza annuncia l'istituzione di una Commissione di esperti e si definisce «sgomento» per il fatto che alcuni clienti delle baby squillo dei Parioli potrebbero cavarsela patteggiando per 40mila euro.

Un pessimo segnale. Questo per il Garante per l’infanzia e l’adolescenza sono le notizie sui patteggiamenti nel caso delle baby squillo dei Parioli e annuncia l’istituzione di una commissione di esperti per migliorare l’efficacia di provvedimenti e prevenzione su reati di violenza su minorenni. «Sono sgomento nell’apprendere che già una decina di clienti delle minorenni prostitute della vicende dei Parioli stiano patteggiando per poter evitare il processo e la gogna mediatica. Pagando 40mila euro oppure scontando alcuni giorni di carcere» ha detto Vincenzo Spadafora sottolineando come ciò rischi di «essere un pessimo segnale rispetto all'epilogo di una storia che continua a vedere per protagoniste le ragazze minorenni coinvolte».
Le parole di Spadafora si aggiungono alle altre dichiarazioni si concerto come quelle dell’onorevole Sandra Zampa deputata Pd e vicepresidente della commissione Bicamerale Infanzia e adolescenza.

«Il mio non è un approccio giustizialista» tiene a precisare il Garante che ricorda come «Nei giorni scorsi abbiamo assistito all'esemplare condanna del mandante e degli esecutori del terribile episodio di violenza che ha visto coinvolta la giovane avvocato di Pesaro sfigurata con l'acido. Il rischio è che in futuro altri potenziali clienti si sentano più al riparo da pesanti conseguenze giuridiche e di indignazione sociale. Il tutto a discapito di ragazze minorenni rispetto alle quali, invece, si è provato a conoscere ogni cosa».

Vincenzo Spadafora conclude chiedendosi se «esista oggi una punizione adeguata per gli autori di questi reati o se non vi sia una sostanziale impunità rispetto a chi commette questi crimini. Per individuare in tempi rapidi proposte che possano migliorare l’efficacia complessiva del sistema italiano in materia di reati di violenza sui minorenni, ho formalizzato l’istituzione di una Commissione Consultiva per la prevenzione e la cura dei maltrattamenti contro l’infanzia, composta da esperti e che già nelle prossime settimane inizierà a lavorare».