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5 per mille, sempre più iscritti: +7% nel 2014

15 Maggio Mag 2014 1223 15 maggio 2014

Gli enti che hanno chiesto di poter accedere al contributo per quest'anno superano quota 49mila, contro gli oltre 45mila dell'anno scorso, rende noto l'Agenzia delle Entrate. In numeri assoluti, sono oltre 40mila le organizzazioni di volontariato, seguite dalle 8000 associazioni sportive dilettantistiche. Ecco tutti gli altri numeri

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5 per mille, sempre più iscritti: +7% nel 2014
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Gli enti che hanno chiesto di poter accedere al contributo per quest'anno superano quota 49mila, contro gli oltre 45mila dell'anno scorso, rende noto l'Agenzia delle Entrate. In numeri assoluti, sono oltre 40mila le organizzazioni di volontariato, seguite dalle 8000 associazioni sportive dilettantistiche. Ecco tutti gli altri numeri

Sempre più richieste per il cinque per mille, che quest'anno vede aumentare gli enti potenzialmente beneficiari del 7,6% rispetto al 2013. Confermato anche quest’anno il trend in salita: le richieste di iscrizione per il 2014 toccano quota 49.071, con 3.468 potenziali destinatari in più rispetto alle 45.603 domande di iscrizione presentate nel 2013. Le liste provvisorie dei soggetti aspiranti alla ripartizione dei fondi sono da oggi consultabili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Passano gli anni, ma gli enti del volontariato iscritti, cioè onlus, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti, si confermano una volta ancora al vertice del cinque per mille. Sono 40.474, infatti, gli enti e le associazioni che risultano negli elenchi 2014. Subito dietro il Volontariato si posizionano le Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni ai fini sportivi, 8.052, seguiti dagli enti della ricerca scientifica e dell’Università, 441, e da quelli della salute, 104.
Gli elenchi di richiedenti per il 2014, fin d’ora disponibili online, comprendono quattro categorie in cui rientrano gli enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, di quella sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche. A tutti questi soggetti, si aggiungono i Comuni italiani. Infatti, i cittadini possono esprimere la scelta di destinare il 5 per mille a sostegno delle attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza. I contribuenti, inoltre, possono assegnare il proprio 5 per mille al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.