adozioni internazionali

Congo: «siamo storditi dalla gioia»

27 Maggio Mag 2014 1347 27 maggio 2014

Questa mattina 31 bambini atterreranno a Ciampino. La testimonianza di una mamma che fra poche ore, dopo più di quattro mesi, riabbraccerà sua figlia

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Questa mattina 31 bambini atterreranno a Ciampino. La testimonianza di una mamma che fra poche ore, dopo più di quattro mesi, riabbraccerà sua figlia

«Il 28 maggio 2014 alle ore 9.45 circa atterrerà all’aeroporto di Ciampino, proveniente da Kinshasa (Congo), l’aereo con a bordo i bambini congolesi adottati da famiglie italiane»: così recita un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, confermando quanto Vita aveva anticipato già in mattinata. A questo punto - dopo tanta attesa - queste ore sono un nulla. «Siamo storditi dalla gioia. L'abbiamo saputo da una telefonata della Commissione Adozioni, pochissimo prima del tweet di Renzi. Quel tweet è stato bellissimo», dice Mara, una delle mamme che tra poche ore si ricongiungerà con la sua piccola Sifa, 3 anni, rimasta a Kinshasa da inizio gennaio. Mara vive in provincia di Varese con il marito Matteo e i due figli di 7 e 10 anni, anch’essi adottati: «Siamo tutti pronti a volare a Roma per riabbracciare Sifa», dice. «Ieri non ci siamo sentiti via Skype, no, li abbiamo lasciati festeggiare, c'era già troppa emozione sia qui che là, abbiamo preferito non caricare ultieriormente».

Attendono solo il via libera istituzionale, come hanno sempre fatto in questi mesi. «Non c'era nulla di scontat o in questa situazione, voglio davvero ringraziare di cuore la Presidenza del Consiglio, l'Unità di crisi della Farnesina, la Cai, il precedente governo... hanno fatto un lavoro che fa onore all'Italia». E pensando alle famiglie che erano solo un passo dietro a loro, nell'iter adottivo, quando la RDC ha deciso di chiudere le adozioni, lancia un invito a «mantenere la tranquillità e a fidarsi delle istituzioni. La nostra vicenda testimonia che si può mantenere una relativa serenità e che questa è la strada giusta».

Francesco Mennillo, commissario CAI e presidente del Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia, ribadisce la richiesta già fatta ieri dalla CAI a queste famiglie: «Nei casi di blocco, la strada è quella della calma, della mediazione, della riservatezza, del lasciare lavorare le istituzioni. D'altronde l'Italia in questo frangente ha lavorato egregiamente e il ruolo sia tecnico sia politico della presidente Della Monica è stato un valore aggiunto. La CAI cambia verso, ne sono convinto, oggi più che mai». Mennillo aggiunge anche che «La Presidente della Cai Silvia Della Monica sarà sull'aereo di Stato per andare a prendere i bambini adottati della RDC, insieme al ministro Boschi. Un grande segno di attenzione e vicinanza delle istituzioni alle famiglie e ai loro figli da parte della Presidente. Le famiglie interessate saranno contattate personalmente dalla Presidente circa l'orario di arrivo dei bambini a Roma».

A queste famiglie va anche il pensiero di Monya Ferritti, commissario CAI e presidente del CARE, un'associazione che in questi mesi è stata molto vicina alle 150 coppie italiane (ma potrebbero anche essere di più) che hanno già un abbinamento con un bambino congolese pur non avendo ancora incontrato i propri figli: «Quella di ieri è una buona notizia per tutti, raccomandiamo di aspettare e di avere fiducia».