RIFORMA TERZO SETTORE

Fondazione Don Gnocchi: «Stabilità e ampliamento delle forme di sostegno»

29 Maggio Mag 2014 1359 29 maggio 2014

Fondazione Don Gnocchi risponde all'invito che il Premier ha rivolto al mondo del Terzo settore per raccogliere contributi per redigere la relativa Legge Quadro. «Questo dibattito rappresenta un'importante occasione di dialogo»

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Fondazione Don Gnocchi risponde all'invito che il Premier ha rivolto al mondo del Terzo settore per raccogliere contributi per redigere la relativa Legge Quadro. «Questo dibattito rappresenta un'importante occasione di dialogo»

La Fondazione Don Gnocchi ringrazia Vita per l’impegno profuso e il ruolo di traino del Terzo settore, contesto così eterogeneo per veste giuridica, dimensione, ambito di attività, storia, ecc.; a tal proposito si riconosce l’importanza dell’associazionismo, ma si invita a dare importanza anche a contesti diversi, spesso di grande dimensione (reti delle Cooperative, Fondazioni, Enti formativi...).

Fondazione Don Gnocchi, offre, nelle prossime righe, un sintetico contributo di carattere operativo circa le tematiche relative a “Dare stabilità e ampliare le forme di sostegno del Terzo settore”. Nel merito delle linee guida e delle proposte di riforma presentate dal premier Renzi, la Fondazione - in virtù della propria complessità e delle articolazioni dell’attività - presenterà un contributo utilizzando i canali indicati dal Governo.

• Pare ormai opportuna l’istituzione di una Authority sulla scorta della Charity Commission in UK oppure l’IRS negli USA che possa identificare, classificare, vigilare l’attività delle organizzazioni, nell’integrazione con altre istituzioni quali ministeri, regioni, province, Agenzia delle entrate, ecc... che abbiano potestà sulle rispettive attività. Il meccanismo permetterebbe una sicura migliore identificabilità dell’ente e delle sue attività, dando maggior sicurezza ai donatori e garantendone pubblicamente la corretta operatività.

• Meritano un passaggio anche la Riforma del Codice Civile e della fiscalità (Testo Unico del Terzo settore) che paiono molto complesse ed articolate, di conseguenza occorrerà definire tempi e modalità per gli adeguamenti (anche a livello di statuti, sistemi di partecipazione, di governance).

5xmille: dare seguito alla legge delega attraverso gli opportuni decreti legislativi per attuare pienamente la stabilizzazione e l’eliminazione del tetto. Con una ventina di organizzazioni, la Fondazione Don Gnocchi ha aderito ad una piattaforma di proposte:
- tempi certi per la pubblicazione dei dati e l’erogazione delle cifre;
- semplificazione delle procedure di iscrizione agli elenchi;
- uniformità delle modalità di scelta e di distribuzione delle somme per la categoria “finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”;
- unificazione delle regole di rendicontazione, trasparenza verso la comunità e, facoltativamente, informazione diretta del donatore;
- miglioramento della possibilità di analisi statistica dei dati

• La Fondazione Don Gnocchi guarda con attenzione alla riforma sull’impresa sociale, nella prospettiva di poter condurre attraverso forme innovative alcuni servizi collaterali alla sua attività core, oltreché la revisione del sistema delle convenzioni e degli accreditamenti, per mettere ordine e dare sicurezza e chiarezza sui limiti tra stipula di convenzioni e utilizzo delle gare nella gestione di alcuni servizi di carattere sanitario e/o socio assistenziale.

• Appoggio alla proposta del Servizio Civile universale (sviluppo di un patrimonio culturale maturato in questi decenni con obiettori, giovani dell’anno di volontariato sociale, volontari internazionali, giovani del servizio civile e del volontariato europeo).