Azzardo

Germania. La Corte di giustizia conferma: restrizioni sull'azzardo legittime

12 Giugno Giu 2014 1346 12 giugno 2014

La politica più liberale adottata da un Land in materia di giochi d’azzardo non pregiudica la coerenza della politica più restrittiva seguita negli altri Länder. Lo afferma la Corte europea di Giustizia, ribadendo che «il divieto di organizzazione e di pubblicità dei giochi d’azzardo tramite internet può risultare proporzionato agli obiettivi di interesse generale che il Länder esso persegue»

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La politica più liberale adottata da un Land in materia di giochi d’azzardo non pregiudica la coerenza della politica più restrittiva seguita negli altri Länder. Lo afferma la Corte europea di Giustizia, ribadendo che «il divieto di organizzazione e di pubblicità dei giochi d’azzardo tramite internet può risultare proporzionato agli obiettivi di interesse generale che il Länder esso persegue»

In Germania, l’organizzazione (così come l’intermediazione) dell’azzardo online e la pubblicità in televisione, sui canali web e su tutte le reti di telecomunicazione è, in linea di principio, vietata.

Succede però che il web possa essere in via eccezionale “aperto” per le lotterie e le scommesse sportive. È succcesso nel Land Schleswig‑Holstein, dove l’organizzazione e dell’azzardo tramite internet è stata autorizzata dal 1° gennaio 2012 all’8 febbraio 2013. Nello stesso periodo, si autorizzava la pubblicità in televisione e su internet.

La normativa dello Schleswig‑Holstein è stata nel frattempo abrogata, ma le autorizzazioni rilasciate agli operatori dell’azzardo online sono restate operative, per un periodo transitorio di diversi anni. È successo alla Digibet, che operava sulla base di una licenza rilasciata dalle autorità di Gibilterra. In seguito ad un’azione esperita dalla Westdeutsche Lotterie (società di diritto pubblico di gestione lotterie del Nordrhein‑Westfalen), un giudice tedesco ha però condannato la Digibet e il sig. Albers, il suo amministratore, a astenersi dall’offrire a soggetti residenti nel territorio tedesco.

La Digibet e il sig. Albers hanno impugnato la decisione dinanzi al Bundesgerichstshof (Corte suprema di cassazione tedesca) che, a sua volta, ha chiesto l’intervento della Corte di giustizia dell’Unione europea.

La Corte di giustizia dell’Unione europea si è così pronunciata – in allegato trovate la sentenza - ricordand, in primo luogo, che il divieto di organizzazione e di promozione dei giochi d’azzardo in Germania costituisce una restrizione alla libera circolazione dei servizi; tuttavia questa restrizione può essere giustificata per motivi di interesse generale come quelli indicati nella normativa tedesca.

In secondo luogo, la Corte ha rilevato che, anche ammettendo che la disciplina più permissiva dello Schleswig‑Holstein abbia potuto nuocere alla coerenza della politica proibizionistica adottata dagli altri Länder, l’applicazione di tale normativa liberale è stata limitata, nel tempo, a meno di 14 mesi e, nello spazio, a un solo Land.

Pertanto, l’esistenza limitata nel tempo di norme più permissive nel Land Schleswig‑Holstein non rimette in discussione in modo grave l’idoneità delle restrizioni applicabili negli altri Länder a realizzare gli obiettivi di interesse generale perseguiti. La Corte ha infine affermato che gli altri quindici Länder non erano tenuti a cambiare la loro normativa in detta materia per il solo fatto che un Land isolato aveva adottato per un periodo di tempo limitato una politica più liberale.

@oilforbook