NUOVE TECNOLOGIE

“Enzo B” la prima App ufficiale dedicata alle adozioni internazionali

25 Giugno Giu 2014 1613 25 giugno 2014

L'applicazione ha l'obiettivo di dare informazioni aggiornate sui Paesi, sulle procedure adottive, sugli incontri di orientamento e di formazione. E per le coppie è una modalità per seguire passo passo il proprio dossier

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L'applicazione ha l'obiettivo di dare informazioni aggiornate sui Paesi, sulle procedure adottive, sugli incontri di orientamento e di formazione. E per le coppie è una modalità per seguire passo passo il proprio dossier

Informazioni aggiornate sui Paesi, sulle procedure adottive, sugli incontri di orientamento e di formazione. E’ online da qualche ora “Enzo B” la prima App ufficiale dedicata alle adozioni internazionali promossa dall’omonima associazIone

«Questa App – ha spiegato la presidente Cristina Nespoli nel corso della presentazione questa mattina a Roma - nasce per rendere semplice e fruibile in modo immediato informazioni e conoscenze sul mondo delle Adozioni Internazionali. Non ha la pretesa di esaudire completamente il desiderio informativo di una famiglia adottiva ma è un primo tentativo di innovazione e di informazione diretta e non mediata su questo tema che contiamo di migliorare anche attraverso i suggerimenti delle famiglie che la utilizzeranno»

Realizzata come strumento informativo per le coppie che stanno pensando o hanno deciso di creare una famiglia attraverso l’adozione di un bambino straniero, l’App fornirà informazioni aggiornate sui Paesi in cui Enzo B opera. Le coppie che hanno deciso di affidare il proprio percorso adottivo ad Enzo B potranno accedere a una versione estesa e più social della App. Uno spazio è dedicato agli “special needs”, minori con più di 7 anni o affetti da patologie reversibili.

«Avere accesso alle informazioni è il primo passo per potere esercitare un proprio diritto – ha aggiunto nel suo intervento Patrizia Cologgi, commissione Adozioni internazionali. Con questa iniziativa – ha aggiunto - Enzo B rende ancor più trasparente un percorso particolarmente impegnativo per i genitori e che richiede il coinvolgimento di numerosi soggetti. Come Commissione non possiamo che accogliere con favore iniziative come queste che contribuiscono ad accrescere le garanzie sia per i genitori che per i bambini da affidare in adozione».