ipotesi choc

UK: psicoterapia obbligatoria per disoccupati depressi

14 Luglio Lug 2014 1546 14 luglio 2014

E' questo lo sconcertante contenuto di un disegno di legge a cui sta lavorando il governo Cameron, stanco di sborsare quasi un miliardo e mezzo di sterline l'anno in sussidi di disoccupazione per soggetti che dichiarano di soffrire di ansia e depressione. "Curatevi, e troverete lavoro", è l'invito-choc. Ed è subito polemica

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Children Mental Health
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E' questo lo sconcertante contenuto di un disegno di legge a cui sta lavorando il governo Cameron, stanco di sborsare quasi un miliardo e mezzo di sterline l'anno in sussidi di disoccupazione per soggetti che dichiarano di soffrire di ansia e depressione. "Curatevi, e troverete lavoro", è l'invito-choc. Ed è subito polemica

Non avere un lavoro genera ansia e depressione, si sa. Un dato di realtà confermato, per l'Italia, anche da una recente indagine secondo la quale i Neets (cioè i giovani che non studiano e non lavorano) hanno tassi di infelicità e sfiducia doppi o tripli rispetto ai coetanei occupati. Ma quello che sta succedendo in Gran Bretagna tra i disoccupati di lungo corso ha del drammatico: ben il 46% di quelli che ricevono un sussidio speciale, riservato a chi soffre di qualche patologia, soffre di problemi psichiatrici quali, appunto, ansia e depressone gravi.
Lo ha scoperto il governo, che facendo due conti ha visto che quasi la metà dei percettori dell'ESA (Employment and Support Allowance), che ammonta a 101 sterline la settimana (pari a poco più di 500 euro al mese), non soffre di malattie fisiche ma legate alla sfera psichica: in totale si parla di oltre 260mila persone, per una spesa annuale di 1,4 miliardi di sterline, 3,5 milioni al giorno.
“Troppo”, hanno pensato quelli del gabinetto di Cameron, che hanno subito pensato a come risolvere la situazione, preparando un progetto di legge che obbligherà – se approvato – tutti i disoccupati che dichiarano di soffrire di disturbi mentali a intraprendere un percorso terapeutico, pena la perdita del sussidio. Attualmente la normativa non prevede alcun tipo di obbligo (ovviamente), ma in futuro le cose potrebbero cambiare, penalizzando chi non vuole curarsi. “Ansia e depressione sono disturbi curabilissimi”, ha dichiarato al Telegraph una fonte governativa che ha chiesto di rimanere anonima. “Le terapie cognitivo-comportamentali funzionano e permettono alle persone di tornare attive, ma purtroppo non possiamo obbligare nessuno a intraprenderle E' strano che ci siano tante persone malate che ricevono il sussidio ma non si preoccupano di curarsi. Noi vogliamo semplicemente aiutare le persone a stare meglio”. O il governo a risparmiare denaro?
Nell'incandescente dibattito che è scaturito Oltremanica sono intervenute anche le associazioni che si occupano di salute mentale, sottolineando l'assurdità dell'obbligo alla psicoterapia e il fallimento certo di qualsiasi cura che non venga intrapresa dal soggetto in modo volontario. Intanto, oerò, quattro Centri per l'impiego del paese hanno lanciato un progetto pilota che offre ai disoccupati con questo tipo di disturbi un percorso fatto di colloqui personalizzati con degli esperti che proveranno a indagare i motivi del disagio e indirizzare le persone verso le cure più adeguate. Altri progetti in partenza questa estate studieranno il modo di far incontrare i disoccupati che soffrono con i servizi di igiene mentale del territorio. Ma senza alcun tipo di obbligo.