Accordi

Unitalsi e Banco Farmaceutico alleati contro la povertà sanitaria

14 Ottobre Ott 2014 1656 14 ottobre 2014

33mila malati e disabili al nord e centro Italia, 17mila tra sud e isole, sono le vittime della povertà sanitaria. Il dato è in crescita del 33%. Firmato un accordo tra Fondazione Banco Farmaceutico e Unitalsi.

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33mila malati e disabili al nord e centro Italia, 17mila tra sud e isole, sono le vittime della povertà sanitaria. Il dato è in crescita del 33%. Firmato un accordo tra Fondazione Banco Farmaceutico e Unitalsi.

Ci sono sempre più persone con disabilità o malate che hanno difficoltà ad acquistare farmaci, anche quelli prescritti dal medico. Tra nord e centro Italia sono oltre 33mila i malati e i disabili vittime di povertà sanitaria, mentre al sud e nelle isole sono 17mila. Sono i dati resi noti da Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e da Fondazione Banco Farmaceutico onlus in occasione dell’incontro, tenutosi al Cnel, di Alleanza contro la povertà di cui entrambe le onlus fanno parte.
Unitalsi e Banco Farmaceutico testimoniano con i dati come la crisi stia colpendo sempre più soprattutto quelle fasce di popolazione che dovrebbero essere protette e agevolate.
In tutta Italia l’incremento di malati in condizione di povertà sanitaria è del +33% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un +22% al centro-nord e un +11% al sud e nelle isole.

«La nostra presenza all’incontro dell’Alleanza contro la Povertà è in linea con il lavoro che da anni porta avanti la nostra associazione, poiché contrastare la povertà significa essere al fianco delle persone più deboli, quali sono malati e disabili» dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale Unitalsi. «I dati che abbiamo registrato dimostrano come sia sempre più importante la collaborazione fra le varie realtà del terzo settore per far fronte all’emergenza sociale nata in questi anni».

Secondo il campione di oltre 50mila persone che nel 2013ha preso parte ai pellegrinaggi organizzati dall’Unitalsi o che sono entrati i contatto con l’associazione risulta anche che i farmaci più richiesti sono quelli per le malattie del sistema cardiovascolare 24%, quelle del tessuto connettivo 17%, quelle neurologiche 13 %, quelle endocrine metaboliche 9 % e quelle psichiatriche con il 9 %.
L’età di disabili e malati che hanno bisogno dei medicinali sono per il 20% oltre gli 80 anni, il 27% tra i 70 e i 79 anni, il 14% tra i 55 e i 64 anni, il 7,5% tra i 35 e i 44 anni e il 2 % tra i 15 e i 24 anni. Tra questi il 33% sono maschi e il 67% femmine.

«Il Banco Farmaceutico sta lottando per contrastare questo nuovo fenomeno della povertà sanitaria, che purtroppo colpisce sempre più persone in tutta Italia e di tutte le estrazioni sociali», spiega Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus. «Siamo convinti che per fare questo sia fondamentale fare rete per condividere esperienze e possibili soluzioni. In questo senso abbiamo firmato l’accordo con l’Unitalsi e abbiamo deciso di aderire all’Alleanza contro la Povertà».
Gli fa eco Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi «Il lavoro e il sostegno su tutto il territorio dei medici all’interno dell’Unitalsi è di fondamentale importanza poiché permette di intercettare problematiche come quella della povertà sanitaria fra i malati e i disabili e cercare di porre un rimedio. Il lavoro che stiamo facendo in collaborazione con altre realtà permetterà sicuramente di dare una mano al nostro Paese che, a causa della crisi, sta vivendo momenti di grande difficoltà».