Beni Pubblici

Sblocca Italia: sosteniamo gli emendamenti di Cittadinanzattiva

21 Ottobre Ott 2014 1348 21 ottobre 2014

La campagna social che sostiene gli emendamenti al dl in esame al Parlamento per riconoscere il ruolo dei cittadini per gli interventi di riuso e recupero dei beni immobili e delle aree inutilizzate. «Le nostre proposte sono state accolte, seppure parzialmente e limitatamente all'art. 24. Ma si può fare di più». Basta un twitt con l'hashtag #ripartiamodaicittadini

  • ...
  • ...

La campagna social che sostiene gli emendamenti al dl in esame al Parlamento per riconoscere il ruolo dei cittadini per gli interventi di riuso e recupero dei beni immobili e delle aree inutilizzate. «Le nostre proposte sono state accolte, seppure parzialmente e limitatamente all'art. 24. Ma si può fare di più». Basta un twitt con l'hashtag #ripartiamodaicittadini

Sono ore cruciali per l'approvazione degli emendamenti di Cittadinanzattiva agli articoli 24 e 26 del ddl di conversione del decreto legge “SbloccaItalia”. Emendamenti che, come avevamo già raccontanto su Vita.it, mirano a riconoscere un ruolo più ampio ai cittadini, qualificando il loro intervento anche nel riuso e nel recupero dei beni immobili e delle aree inutilizzate.

«Le nostre proposte sono state accolte, seppure parzialmente e limitatamente all'art. 24», sottolinea Alessandro Cossu di Cittadinanzattiva, «in breve, se non è stato previsto l'obbligo per i Comuni di definire criteri e condizioni per la realizzazione di interventi provenienti da cittadini singoli o associati, sebbene sia stato definito che i criteri andranno stabiliti tramite apposita delibera, né di deliberare la riduzione o l'esenzione dei tributi, si stabilisce che gli interventi ulteriori rispetto a quelli precedentemente definiti possono riguardare “interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati”». Non solo, «rispetto alle sopra citate riduzioni/esenzioni», sottolinea Cossu, «è stato inserito che queste “sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”»

Per questo Cittadinanzattiva ha lanciato l'hashtag #ripartiamodaicittadini, una campagna social che da due settimane sostiene l'approvazione degli emendamenti. Il nostro protagonismo inzia da Facebook e Twitter

In allegato gli articoli 24 e 25 licenziati dalla Commissione