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La libertà di partecipare è (anche) dei sordociechi

22 Novembre Nov 2014 1824 22 novembre 2014

E' in corso a Senigallia la VII Conferenza Nazionale delle persone sordocieche della Lega del Filo d'Oro, il cui tema è "Libertà e partecipazione". Partecipano ai lavori circa 200 persone: oltre 50 utenti, altrettanti volontari, interpreti LIS e professionisti, tutti riuniti anche per festeggiare il 50esimo compleanno dell'associazione, fondata nel dicembre 1964

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Lavori Di Apertura Il Presidente Francesco Marchesi
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E' in corso a Senigallia la VII Conferenza Nazionale delle persone sordocieche della Lega del Filo d'Oro, il cui tema è "Libertà e partecipazione". Partecipano ai lavori circa 200 persone: oltre 50 utenti, altrettanti volontari, interpreti LIS e professionisti, tutti riuniti anche per festeggiare il 50esimo compleanno dell'associazione, fondata nel dicembre 1964

“…La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, cantava così Giorgio Gaber nel lontano 1972 e oggi anche la Lega del Filo d’Oro, l’Associazione che dal 1964 in Italia opera al fianco delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, fa propria l’affermazione in occasione della VII Conferenza Nazionale delle persone sordocieche di Senigallia, l’appuntamento a cadenza triennale promosso dall'omonimo Comitato cui prendono parte circa 200 persone: oltre 50 utenti, altrettanti volontari, interpreti LIS e professionisti della Lega del Filo d’Oro.
“Il tema di questa settima edizione – ha dichiarato Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche - prende spunto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili in cui in più articoli si fa riferimento al concetto di libertà e coincide con un momento particolare della storia della Lega del Filo d’Oro: l’anno del cinquantenario”. In occasione della Conferenza è stato infatti presentato il bilancio della Lega del Filo d’Oro e il resoconto delle attività di mezzo secolo: “E’ dal 1964 – ha ricordato Francesco Marchesi, Presidente della Lega del Filo d’Oro (nella foto) - che l’Associazione si adopera affinché ogni sordocieco e pluriminorato psicosensoriale possa vivere dignitosamente ed essere più autonomo. Anni di ricerca, di tecnologie e di attività dimostrano che un sordocieco può fare, può essere, ma soprattutto un sordocieco è una persona”.
“In cinquant’anni di vita – ha dichiarato Rossano Bartoli, Segretario Generale – l’Associazione è passata dall’essere una realtà locale a punto di riferimento nazionale ed europeo per la sordocecità e le pluriminorazioni psicosensoriali. E’ grazie a tutti i sostenitori e all’impegno e alla professionalità di quanti operano al suo interno se oggi siamo presenti in sette regioni italiane con cinque Centri Residenziali e due Sedi Territoriali e se abbiamo potuto avviare i lavori del Progetto Linguetta, per la nuova sede nazionale di Osimo”. I numeri parlano chiaro: negli ultimi dieci anni la crescita della Lega del Filo d’Oro è stata esponenziale: 5 Centri Residenziali – Osimo, Sede Nazionale dell’Ente, Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA) e Termini Imerese (PA) – 2 Sedi Territoriali, a Roma e Napoli – oltre 500 dipendenti, circa 600 volontari, 500.000 sostenitori attivi. Un mezzo secolo pieno di traguardi raggiunti e di nuove importanti sfide. “Siamo onorati di ospitare la 7 Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche – ha dichiarato Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia, intervenendo ai lavori di apertura – La diversità è una grande risorsa e il legame con la Lega del Filo d’Oro è quello che qualifica di più la città di Senigallia. La disponibilità nei confronti di chi ha più problemi crea una collettività unita ed è indice di crescita”.
Diversi gli interventi, le mostre organizzate e i momenti di socializzazione e condivisione. Il logo del tema scelto e vincitore del concorso indetto dall'Associazione tra tutte le persone sordocieche, è la VALIGIA, di Giordana Grottaroli di Barbara (AN), seguita dal Servizio Territoriale di Osimo. La Valigia è stata realizzata con una scatola di cartone ricoperta con carta di riso di colore avorio, sulla quale sono state create delle immagini a rilievo rappresentative degli ambiti di libertà e partecipazione vissute dell’autrice. Il 20 dicembre la Lega del Filo d'Oro concluderà ad Osimo il suo giro d'Italia celebrativo dei 50 anni con l'ultima tappa della mostra realizzata in collaborazione con ANSA, "50 anni di Storia d'Italia, per filo e per segno".
La Conferenza, organizzata dal Comitato delle persone sordocieche della Lega del Filo d'Oro, è un appuntamento a cadenza triennale e rappresenta un importante momento di incontro, conoscenza, approfondimento e discussione di tematiche comuni. Il tema di questa settima edizione "Libertà e partecipazione" prende spunto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili in cui in più articoli si fa riferimento al concetto di libertà. Libertà significa vivere pienamente la propria vita, poter prendere le decisioni in modo autonomo, muoversi, viaggiare, comunicare. Il concetto di libertà è legato a quello di partecipazione. Il logo del tema scelto e vincitore del concorso indetto dall'Associazione tra tutte le persone sordocieche, è la VALIGIA, di Giordana Grottaroli di Barbara (AN), seguita dal Servizio Territoriale di Osimo. La Valigia è stata realizzata con una scatola di cartone ricoperta con carta di riso di colore avorio, sulla quale sono state create delle immagini a rilievo rappresentative degli ambiti di libertà e partecipazione vissute dell’autrice.
La Lega del Filo d’Oro è oggi presente in sette regioni italiane con i Centri di Osimo (AN), Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA), Termini Imerese (PA) e le Sedi Territoriali di Roma e Napoli. Nel 2013 sono 731 le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che hanno ricevuto uno o più servizi nei centri residenziali e dal settore associativo. Con oltre 500mila donatori attivi a livello nazionale, l'obiettivo dell'Associazione è sempre stato il miglioramento costante, in modo da offrire a utenti e famiglie un servizio affidabile e di qualità, attraverso la creazione di apposite strutture, la formazione di operatori qualificati e lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione nel campo della sordocecità e della pluriminorazione psicosensoriale. L'Organizzazione ha fondato un proprio Centro di Ricerca e collabora con numerosi istituti universitari e a livello internazionale con altri Enti e organizzazioni che perseguono gli stessi obiettivi, rappresentando l'Italia nell'European Deafblind Network, Rete Europea sulla Sordocecità.