I venti anni di Vita

Happy Forum, 50 storie da applausi

3 Dicembre Dic 2014 1655 03 dicembre 2014

Dalla cultura all’abitare, dalla formazione alla moda, dall’assistenza all’educazione: non c’è ambito in Italia in cui non si stia cercando innovazione sociale. È un fenomeno dalle dimensioni sorprendenti. Sul numero in edicola dal 5 dicembre abbiamo scelto 50 casi per raccontarvelo

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Dalla cultura all’abitare, dalla formazione alla moda, dall’assistenza all’educazione: non c’è ambito in Italia in cui non si stia cercando innovazione sociale. È un fenomeno dalle dimensioni sorprendenti. Sul numero in edicola dal 5 dicembre abbiamo scelto 50 casi per raccontarvelo

Era il 27 ottobre 1994 quando uscì il primo numero del settimanale, nato grazie ad un “patto” tra una squadra di giornalisti guidati da Riccardo Bonacina e un gruppo di associazioni, che si impegnarono a sostenere un progetto di informazione sociale indipendente dedicato, con l’appoggio di alcuni imprenditori. Uno dei grandi nomi della pubblicità italiana Gavino Sanna, suggerì il nome e disegnò la testata. Era nato VITA. Oggi sono passati 20 anni.

Una lunga avventura che ha visto Vita tra i primi organi di informazione ad andare sul web. La redazione negli anni tra il 2000 e il 2004 si riconfigura come redazione multimediale e il portale Vita.it diventa presto un punto di riferimento per l’informazione. La società editoriale intanto avvia anche un’attività di consulenza per il non profit e per affiancare il profit nella realizzazione di progetti sociali.

Nel 2005, grazie ad un percorso curato in tutte le sue fasi da Vita, il non profit ottiene una delle più importanti conquiste legislative: la legge “+Dai-Versi”, che permette la deducibilità delle donazioni. Nel 2009, dalla rete di relazioni nascono prodotti nuovi come YallaItalia, portale delle seconde generazioni, e VitaEurope e Afronline, siti di informazione in inglese: il primo sul non profit in Europa, il secondo un aggregatore di informazione sull’Africa con materiali prodotti da redazioni dal continente nero.

Il resto è storia recente. Ad ottobre 2010 Vita Società Editoriale viene quotata alla Borsa di Milano, unica società che per statuto non distribuisce dividendi a entrare nei listini. L’attività editoriale si allarga alla produzione di libri, con una collana in cobranding con Feltrinelli. Da giugno 2012 VITA diventa mensile e cambia formato. A maggio 2014 l’accordo con Kgroup che conferisce a VITA un ramo d’azienda, una piattaforma tecnologica all’avanguardia per la gestione di contenuti multimediali e la successiva distribuzione su tutti i device disponibili sul mercato, che consente un approccio di qualità, altamente scalabile, alla produzione ed erogazione di contenuti video. Così oggi il Gruppo VITA è un content provider a 360 gradi, in grado di fornire informazione, consulenza e tecnologia. Come ogni anniversario merita di essere celebrato. Ma abbiamo scelto di festeggiare i nostri primi 20 anni nella forma meno autoreferenziale possibile.

Il numero del mensile in edicola da venerdì 5 dicembre, dal titolo “Storie da applausi” raccoglie una happy list di 50 esperienze. Dalla cultura all’abitare, dalla formazione alla moda, dall’assistenza all’educazione una lista di proposte di innovazione sociale. Un fenomeno tutto dal basso dalle dimensioni e dalla qualità sorprendenti, che smentisce lo scetticismo preventivo con cui si racconta sempre il nostro Paese.

La cover di Vita di dicembre a cura di Umberto Mischi

Happy Forum

Proprio da qui prende piede anche la festa per il nostro anniversario. Sarà infatti l’occasione per rilanciare una grande narrazione delle realtà non profit, dell’economia civile e della cittadinanza attiva italiane. Festeggiamo, festeggiando chi già sta cambiando l’Italia. È l’idea dell’Happy Forum che si terrà a Milano il prossimo 9 dicembre, al Salone degli Affreschi dell’Umanitaria (dalle ore 17). Invece di guardare a noi e ai 20 anni che abbiamo vissuto, abbiamo scelto di puntare i riflettori su 20 esperienze capaci di aprire strade nuove per il futuro, che aumentano il grado di benessere e di felicità delle comunità in cui operano, realtà che siano state capaci di battere strade nuove, di crearsi spazi di mercato sociale, di generare opportunità di lavoro, di dare risposte a bisogni rimasti ancora inespressi. Come dice il titolo, sono quelle realtà imprenditoriali o organizzative, che hanno battuto la crisi avendo avuto il coraggio di cambiare paradigma.

L’evento, condotto da Alessandro Sortino, sarà trasmesso in diretta su Radio Sivà, webradio ufficiale di AVIS e media partner della premiazione.

Le 20 esperienze protagoniste dell’Happy Forum:
Radio Sivà; Energia Solidale; Lìberos; Dynamo social valley; Hubout Makers Lab; Hai paura del buio?; Lettera27; Spazio Aperto; Abito; Cangiari; Cometa; Social Street; Officine creative; Il Filo d’Aurora; La Paranza; Nawal Soufi; Scuola aperta di Cadeo e Pontenure; Tice; Twitteratura; Concertino dal Balconcino.
Riconoscimento speciale: Lega del Filo d’Oro.