anniversari

Giornata volontariato: in 10 anni triplicati quelli del Filo d'Oro

5 Dicembre Dic 2014 1227 05 dicembre 2014

In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato la Lega del Filo d'Oro fa due conti e scopre che il numero dei volontari supera quello dei dipendenti" Da 50 anni risorsa e speranza per i sordociechi

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In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato la Lega del Filo d'Oro fa due conti e scopre che il numero dei volontari supera quello dei dipendenti" Da 50 anni risorsa e speranza per i sordociechi

Veri angeli custodi, a volte interpreti altre accompagnatori, presenze costanti del vivere quotidiano dei sordociechi e dei pluriminorati psicosensoriali: sono i volontari della Lega del Filo d'Oro, che in un solo decennio hanno triplicato il proprio numero, passando dai 176 del 2004 ai 600 del 2014 e superando così anche il numero di dipendenti.
“ll volontariato è un settore ormai imprescindibile della società e dell’economia italiana e internazionale - ha dichiarato Francesco Marchesi, Presidente della Lega del Filo d'Oro -La loro presenza nell'Associazione risale ai tempi della sua costituzione, divenendo negli anni una risorsa irrinunciabile, un prezioso supporto sia nelle attività dei Centri Residenziali e dei Servizi Territoriali, sia durante le iniziative promosse per far conoscere l’Ente”. Data la complessità dell’utenza, i volontari che prestano la propria opera presso la Lega del Filo d’Oro per attività dirette sull’utente vengono preparati attraverso specifici corsi di formazione e di aggiornamento che trattano diversi temi: dalla comunicazione, all’orientamento, dalla mobilità agli aspetti sanitari.
“I volontari svolgono un ruolo importantissimo alla Lega del Filo d’Oro – dichiara Rossano Bartoli, Segretario Generale -. Con la loro preziosa disponibilità consentono di ampliare le attività riconducibili all’area del tempo libero, situazioni che sommate alle prestazioni tecniche offerte dagli operatori dei vari servizi, favoriscono un miglioramento qualitativo delle condizioni di vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Ma soprattutto i volontari instaurano una relazione libera e spontanea con i sordociechi, contribuendo ad arricchire il ‘loro mondo’”.