finzione o realtà

Perché sui social network le "vite degli altri" sono meravigliose

3 Gennaio Gen 2015 1010 03 gennaio 2015

Secondo una ricerca inglese, il 68% degli utenti dei social network "abbellisce" gli eventi della propria vita o inventa di sana pianta fatti mai accaduti. Vere e proprie bugie che riguardano soprattutto il divertimento, gli amici e le vacanze, sono provocate da paure e invidie e possono portare a problemi non da poco

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Happy Workers
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Secondo una ricerca inglese, il 68% degli utenti dei social network "abbellisce" gli eventi della propria vita o inventa di sana pianta fatti mai accaduti. Vere e proprie bugie che riguardano soprattutto il divertimento, gli amici e le vacanze, sono provocate da paure e invidie e possono portare a problemi non da poco

Vacanze stupende, feste mirabolanti, cene sopraffine, amici fantastici e una famiglia felice. Queste sono le “vite meravigliose” che molti descrivono, in parole e immagini, sui social network, suscitando ammirazione e magari anche invidia. Peccato che due volte su tre sia tutto falso, o meglio “pettinato” per risultare migliore di quanto non sia in realtà.
E' quanto sostiene una ricerca inglese condotta dallo psicologo Richard Sherry, fondatore della Society for Neuropsychoanalysis, che ha appurato come il 68% dei profili degli utenti del social network Pencourage “abbellisce, estremizza o falsifica direttamente gli eventi della propria vita raccontati sui social media”. Una tendenza che secondo lo studioso non è innocua, anzi: “L'abitudine di mostrare un'esistenza diversa da quella reale può erodere l'identità personale”, avverte Sherry. “Voler sembrare migliori degli altri è nella natura umana, tuttavia questa competizione porta con sé il rischio di negare il nostro vero io al punto di falsificare la nostra stessa esperienza e di sentirci distanti da quello che ci è realmente accaduto”. L'estrema conseguenza di tutto ciò, sempre secondo lo studio inglese, è la cosiddetta “amnesia digitale”: chi ne soffre crede veramente che i fatti si siano svolti come raccontato sui social media, dimenticando quanto è successo nella vita vera. E solo un utente “bugiardo” su dieci, interpellato dagli psicologi, è poi riuscito a riconoscere che quella di internet era solo la propria personale e distorta versione dei fatti.
Tra gli eventi più comunemente “pettinati” figurano le attività del tempo libero (molti fingono di essersi divertiti in giro mentre non hanno messo il naso fuori di casa), le amicizie, le vacanze e i successi lavorativi. Quanto ai motivi che portano a imbellettare la propria vita, i più diffusi sono il timore di “apparire noiosi” e l'invidia per i post molto più eccitanti degli altri utenti. Sempre che anche quelli non siano tutti finti.