Diritto e/o diritti

La Russia vieta la guida a trans, gay, cleptomani e giocatori d'azzardo

9 Gennaio Gen 2015 1548 09 gennaio 2015

A Mosca circolano più di 4 milioni di veicoli, mentre nel Paese si attende il picco nel 2020, quando saranno 98 milioni i veicoli circolanti. Ma a destare attenzione, oggi, sono importanti modifiche alle norme di circolazione stradale introdotte dal governo guidato da Dimitrij A. Medvedev: travestiti, transessuali, pedofili, cleptomani, chi ha riportato condanne per atti di voyeurismo e giocatori d'azzardo non potranno più usare l'automobile.

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A Mosca circolano più di 4 milioni di veicoli, mentre nel Paese si attende il picco nel 2020, quando saranno 98 milioni i veicoli circolanti. Ma a destare attenzione, oggi, sono importanti modifiche alle norme di circolazione stradale introdotte dal governo guidato da Dimitrij A. Medvedev: travestiti, transessuali, pedofili, cleptomani, chi ha riportato condanne per atti di voyeurismo e giocatori d'azzardo non potranno più usare l'automobile.

Il tasso alcoolemico legale è dello 0,03% e fin qui nulla di particolare, considerato che in Italia il livello di tolleranza è circa dieci volte superiore (o,5%).

A destare attenzione, oggi, sono però importanti modifiche alle norme di circolazione stradale introdotte dal governo guidato da Dimitrij A. Medvedev: travestiti, transessuali, pedofili, cleptomani, chi ha riportato condanne per atti di voyeurismo e giocatori d'azzardo non potranno più usare l'automobile.

Ricordiamo che a Mosca circolano più di 4 milioni di automobili private, con una proiezione di 98 milioni di veicoli stimati nel 2020 in tutto il Paese.

Va poi ricordato che il mercato dell'auto in Russia - Paese delle lunghe distanze - nonostante le recenti contrazioni, è tutt'ora uno dei più importanti a livello globale.

L'obiettivo del provvedimento sarebbe quello di "rendere le strade più sicure".

Il numero degl incidenti automobilistici, infatti, è particolarmente alto in Russia e sono stati molti i tentativi di arginare un fenomeno pericolosamente in crescita. Ora si interviene così, con durezza, adducendo una ragione di carattere clinico-psichiatrico: chi ha un disturbo o una dipendenza, al pari di alcoolisti e tossicomani, non potrà circolare con un mezzo privato.

L'associazione degli psichiatri russi si è però schierata contro il provvedimento, sostenendo che molte persone rinunceranno a richiedere cure per paura di perdere il permesso di guida e che, comunque, non ci è alcun nesso tra incidenti, pericolosità di guida e, ad esempio, transessualismo o cleptomania.

Per quanto riguarda i giocatori d'azzardo patologici il discorso è parzialmente diverso: l'azzardo è "legale" in Russia solo in determinate aree - le cosiddette gambling zone - e l'autonomobile è un mezzo praticamente necessario per recarvisi.

I giocatori d'azzardo patologici vengono in tutto e per tutto assimilati a tossicomani privi della facoltà di autocontrollo e (anche) per questa ragione nessuno sembra prendere le loro difese.

Dentro e fuori del Paese sono già iniziate le polemiche. Da un lato, l'associazione degli avvocati russi preannuncia un ricorso contro una legge che considera discriminatoria, dall'altro il sindacato dei conducenti ha espresso la propria approvazione non tanto nel merito, ma per lo spirito della norma.

C'è poi chi legge nella norma uno spirito di violenta reazione rispetto alla questione dei diritti della discriminazione minoranze gay, trans e lesbiche. Insomma, la questione non finisce qui.

@oilforbook