AL VIA A L'AQUILA

Ecco U-Act, la piattaforma per rivendicare i propri diritti

14 Gennaio Gen 2015 1706 14 gennaio 2015

L'ong Action Aid e Open Polis lanciano il nuovo servizio per i cittadini che vogliono far sentire la propria voce e dare visibilità alle battaglie dei territori. La prima petizione su Uact.it è al fianco degli studenti aquilani, per chiedere agli amministratori una ricostruzione delle scuole trasparente e partecipata.

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Casastudentelaquila
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L'ong Action Aid e Open Polis lanciano il nuovo servizio per i cittadini che vogliono far sentire la propria voce e dare visibilità alle battaglie dei territori. La prima petizione su Uact.it è al fianco degli studenti aquilani, per chiedere agli amministratori una ricostruzione delle scuole trasparente e partecipata.

Da oggi 14 gennaio con un semplice gesto ci si può attivare al fianco dei genitori degli studenti aquilani, che chiedono agli amministratori pubblici e ai decisori politici di assicurare la ricostruzione dell’edilizia scolastica del territorio del capoluogo abruzzese. Il testo della petizione, la prima lanciata sulla piattaforma di U-Act, un progetto che nasce dalla collaborazione di ActionAid con OpenPolis, è infatti il frutto delle richieste e del lavoro di pressione fatto in questi mesi per chiedere una programmazione complessiva degli interventi di edilizia scolastica all’Aquila, celerità e condivisione dei progetti, un monitoraggio costante e la massima trasparenza nell’suo dei fondi.

"Purtroppo nonostante l’appello #matteofaiscuola, indirizzato al Presidente del Consiglio per avere una maggiore attenzione da parte del Governo sulla situazione delle scuole aquilane, a sei anni dal terremoto, quasi seimila ragazzi sono ancora costretti a seguire le lezioni dentro strutture provvisorie (MUSP). Ad ottobre, una delegazione di studenti, genitori e insegnanti aquilani accompagnati da ActionAid si sono presentati sotto Palazzo Chigi per consegnare al Presidente del Consiglio 6.296 firme di persone che gli chiedevano di recarsi in prima persona all’Aquila. Ma la delegazione non è stata ricevuta. Sempre ad ottobre, il Consiglio comunale dell’Aquila ha bocciato una mozione che chiedeva all’amministrazione comunale di programmare gli interventi di ricostruzione e un cronogramma dei lavori che desse finalmente certezze a ci si trova ad affrontare quotidianamente questa drammatica situazione". Con la petizione, i genitori aquilani chiedono agli italiani di far pressione sugli amministratori al fine di pubblicare sul sito del Comune i progetti approvati e le proposte progettuali avanzate finora, i dati disponibili dalle diverse fonti istituzionali e le priorità identificate. Inoltre si chiede di chiarire quanto prima un dettagliato cronogramma dei tempi di progettazione, approvazione, gara d’appalto e lavoro di ogni scuola interessata.

La petizione “Siamo tutti fuori classe, purtroppo” è la prima azione concreta di U-Act, la piattaforma che nasce dalla passione di ActionAid di dare voce al territorio e alle comunità più in difficoltà e a rischio esclusione sociale e dalla competenza di OpenPolis su trasparenza e accesso al’informazione pubblica come chiave della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Sono due le caratteristiche principali che differenziano U-Act dalle altre piattaforme di petizioni: il fatto di essere uno strumento a disposizione di tutte le persone che sono impegnate quotidianamente sui propri territori per dare forza e visibilità alle loro battaglie per un vero cambiamento; e la possibilità di dialogare direttamente con i decisori politici: ogni richiesta pubblicata viene infatti recapitata direttamente ai decisori, e gli utenti che l’hanno sottoscritta potranno seguire l’andamento della richiesta e capire quale politico ha risposto. Infine la piattaforma permette di moltiplicare le istanze di ogni cittadino nella rete dei social media come Facebook e Twitter, dei blog e dell’informazione indipendente.