Dibattiti

Servizio civile, la Francia lo vuole obbligatorio?

2 Febbraio Feb 2015 1729 02 febbraio 2015

In un sondaggio 8 francesi su 10 si dicono favorevoli al servizio civile obbligatorio. Ma il dibattito è più che mai acceso. E giovedì 5 febbraio Hollande dovrebbe annunciare l'estensione dell'attuale formula a più giovani

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Francois Hollande
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In un sondaggio 8 francesi su 10 si dicono favorevoli al servizio civile obbligatorio. Ma il dibattito è più che mai acceso. E giovedì 5 febbraio Hollande dovrebbe annunciare l'estensione dell'attuale formula a più giovani

Il futuro del servizio civile in Francia è al centro del dibattito. In attesa della conferenza stampa del 5 febbraio durante la quale si prevede che il presidente François Hollande ne annunci l’estensione con l’obiettivo di promuovere l’impegno dei giovani e allo stesso tempo lottare contro le divisioni sociali, le discussioni Oltralpe sul futuro del servizio civile istituito in Francia nel 2010 si infiammano.

Renderlo o meno obbligatorio con l’obiettivo non celato di tenere vivo il cosiddetto spirito dell’11 gennaio, data dell’oceanica manifestazione contro il terrorismo a Parigi e simbolo della solidarietà nazionale, è uno dei temi sul tappeto. Ma si parla anche dell’eventuale costo di una simile operazione. Lo scorso anno, a fronte delle 120mila domande, gli invii al servizio civile sono stati 35mila con una spesa per le casse francesi di 140 milioni di euro (i giovani tra i 16 e 25 anni ricevono 375 euro al mese per la durata del servizio che varia dai 6 ai 12 mesi). Già lo scorso giugno Hollande aveva prospettato di innalzare il numero dei giovani sbloccando 100 milioni di euro.

Dopo gli attentati del 7 e 9 gennaio il presidente Hollande aveva annunciato che tutti i volontari, si parla di un numero tra i 150 e i 170mila l’anno, avrebbero potuto fare il loro servizio civile entro il 2017. Un obiettivo che per il presidente dell’agenzia per il servizio civile, François Chérèque, non è facilmente raggiungibile: occorrerebbe portare il budget annuale dai 170 milioni di euro (di cui 150 statali) del 2015 a 600 milioni.

Rendere obbligatorio il servizio civile in Francia per sei mesi, porterebbe il numero dei giovani impegnati ogni anno a oscillare tra i 600 e i 700mila, i costi si legge sui giornali francesi schizzerebbero a 3 miliardi di euro. Da parte sua il ministro per la gioventù, in un’intervista del 31 gennaio a Le Figaro sottolinea che la forza attuale del servizio civile sta nell’impegno personale dei giovani e per lui è importante salvaguardare l’aspetto di impegno e volontarietà del gesto. Inoltre, ricordando che oggi vi sono cinque volte più domande dei posti disponibili, in nome della “discriminazione positiva” auspica che siano evase il 100 per cento delle domande provenienti dalle banlieu.

Per un tema così al centro dell’attenzione non poteva mancare un sondaggio dell’ultim’ora: tra il 29 e il 30 gennaio Odoxa per iTele e Le Pariesien Aujourd’hui en France ha realizzato un sondaggio secondo il quale 8 francesi su dieci si dicono favorevoli al servizio civile obbligatorio. Ma se se va a guardare il dato relativo ai giovani tra i 18 e i 24 anni che sarebbero poi i diretti interessati i favorevoli scendono al 62%, con un 36% contrario e un 2% che non si pronuncia.

Sui giornali come tra i partiti il dibattito è aperto e non manca chi, come l’Ump (il partito di centro-destra francese, oggi all’opposizione) accanto a un servizio civile obbligatorio vorrebbero reintrodurre il servizio militare che in Francia non è più obbligatorio dal 1997.

Nella foto: François Hollande Fonte: Getty Images

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