Papa Francesco Bergoglio
Papa Francesco a Sarajevo

Costalli: «Una sorpresa bellissima. Farà bene al dialogo»

3 Febbraio Feb 2015 1308 03 febbraio 2015
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Così Carlo Costalli, presidente di MCL, commenta la notizia della visita del santo Padre nei Balcani. Proprio nella città di Sarajevo, MCL da anni è presente con diversi progetti che promuovono la conoscenza dei popoli e la reciproca integrazione

Papa Francesco ha annunciato che il prossimo 6 giugno sarà a Sarajevo. Una visita che non era in programma rispetto al calendario 2015 già prefissato. Una scelta che ha tanti significati. Come sottolinea Carlo Costalli. «Il papa ha molta attenzione per le periferie del mondo. La notizia mi ha sorpreso, anche se era prevedibile che prima o poi arrivasse anche a Serajevo. Una terra dove si incontrano tante realtà non solo culturali ma anche religiose. Una terra che dovrebbe essere al centro della politica europea e internazionale».

Che Serajevo troverà il Papa?

A Serajevo si respira aria di dialogo. Ci sono ancora frizioni fra musulmani e serbi, non si può negare. Ma in generale prevale un atteggiamento positivo di desiderio di conoscersi e di convivere pacificamente.

Da cosa emerge questo spirito?

La nostra esperienza ce lo dimostra ogni giorno. Personalmente vado nei Balcani, e proprio a Serajevo, almeno una volta l’anno. Posso dire di avere esperienza diretta. A partire dalle attività che si svolgono nel Centro per il dialogo – il nome non è un caso – che cinque anni fa abbiamo contribuito a realizzare.

Qual è l’obiettivo del Centro?

Ricordo per chi già non lo sapesse che il Centro sorge sulla collina da dove durante la guerra i cecchini sparavano. Oggi quella collina, grazie al Centro per il dialogo, è diventata un punto di riferimento per la ricostruzione e per la pace. Al Centro arrivano ragazzi serbi, croati, musulmani per seguire corsi di formazione. In Bosnia Erzegovina, così come in tanti altri Paesi- c’è bisogno di formare la classe politica dirigente di domani. Questa è la missione del Centro per il dialogo.

Presidente sta partendo proprio per i Balcani…

Questo fine settimana a Podgorica in Montenegro si terrà il seminario internazionale di studi europei dal titolo “Dialogo sociale e integrazione europea nel Montenegro e nei Balcani occidentali” in cui interverranno studiosi e rappresentanti dell’associazionismo locale come l’associazione Napredak, nostro partner in molti progetti. Anche nell’evento che si terrà a metà aprile.

Ce ne vuole parlare?

A Belgrado stiamo riunendo molti rappresentanti per un nuovo progetto per il dialogo interreligioso e interculturale. Si tratta del primo step per allacciare partnership fra serbi, croati e musulmani. È uno dei nostri principali eventi del 2015. Da oggi, il secondo. Il più importante sarà la vista del santo Padre a Sarajevo. MCL sarà presente.